Tra le prime aziende sanitarie italiane a recepire le indicazioni dell’Autorità grazie all’adozione di otto modelli standard per le dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità
AgenPress. Massima trasparenza nel conferimento di incarichi pubblici, attraverso l’uso di modelli standard approvati da ANAC. La ASL Bari compie un passo decisivo in materia di prevenzione della corruzione aderendo alla sperimentazione nazionale promossa dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sui nuovi modelli standardizzati per le dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi pubblici. La ASL Bari è di fatto tra le prime aziende sanitarie in Italia a recepire le indicazioni dell’Autorità.
Con la deliberazione n. 799 del 16 aprile 2026, infatti, l’Azienda sanitaria ha formalizzato l’adesione su base volontaria alla fase sperimentale della durata di 12 mesi prevista dalla delibera ANAC n. 92/2026, introducendo otto schemi di pubblicazione relativi agli obblighi dichiarativi previsti dall’articolo 20 del Decreto Legislativo 39/2013.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento delle politiche di prevenzione della corruzione e di promozione della trasparenza amministrativa, in linea con gli indirizzi del Piano Nazionale Anticorruzione 2025 e del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) aziendale.
I modelli adottati consentiranno una gestione più uniforme e semplificata delle dichiarazioni rese dai soggetti titolari di incarichi, dai vertici aziendali ai direttori e responsabili di aree amministrative, servizi e unità operative sanitarie, migliorando al contempo l’efficacia dei controlli interni e la qualità delle informazioni pubblicate nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
“La partecipazione alla sperimentazione ANAC – sottolinea il Direttore generale Luigi Fruscio – rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di consolidamento della cultura della legalità e della trasparenza, a tutela dell’imparzialità dell’azione amministrativa e della fiducia dei cittadini”.
Al termine dei 12 mesi di sperimentazione, i modelli potranno essere ulteriormente affinati anche sulla base dell’esperienza maturata dalla ASL Bari e dalle altre amministrazioni coinvolte, contribuendo alla definizione di standard nazionali sempre più efficaci e condivisi.
Su temi cruciali come integrità, trasparenza, prevenzione della corruzione e responsabilità, proprio nei giorni scorsi la ASL Bari ha ospitato la sesta Giornata nazionale per l’integrità in sanità, promossa dal Forum per l’integrità in sanità in collaborazione con Transparency International Italia e Centro di ricerca RE-ACT. Un percorso chiaro che, grazie all’adesione ai modelli ANAC, arricchisce ulteriormente non solo il dibattito sull’importanza dell’integrità e della tutela della sanità pubblica quale bene comune, ma rafforza anche la strategia complessiva dell’azienda sanitaria in termini di azioni concrete capaci di incidere direttamente sulla qualità dei servizi e sulla fiducia dei cittadini.
