Milano, Mirabelli (PD): “Giusto il confronto sulla Palestina, ma la coalizione ha basi solide”

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AgenPress. «Sulla vicenda palestinese è normale ci sia una sensibilità grande di fronte agli orrori cui abbiamo assistito e assistiamo a Gaza e in Cisgiordania. Sarei stupito se a sinistra non ci fosse voglia di reagire. La direzione metropolitana del Pd ha votato per sospendere il gemellaggio. Detto questo, l’approvazione dell’ordine del giorno che ha l’obiettivo di riunire le città per la pace mi pare possa e debba impegnare Milano a lavorare per la pace. Parlare di lacerazione con il sindaco mi pare troppo. Credo serva, come chiede il sindaco, un chiarimento che può e deve essere una opportunità. Ma continuo a pensare che in questi anni di governo del centrosinistra si sia consolidata una idea della città che l’ha migliorata e ha consentito di ottenere importanti risultati per Milano e chi la abita. L’unità della coalizione trova e troverà lì fondamenta solide».

Lo afferma il senatore milanese Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera.

«Si è già avviato un percorso di discussione per costruire la proposta della coalizione per la città, consapevoli dei problemi nuovi a cui dobbiamo fare fronte: dal caro affitti, alle risorse per dare sostegno a chi ha più bisogno, fino all’ulteriore sviluppo delle politiche per incrementare i servizi di trasporto pubblico e la mobilità dolce e sostenibile. Sono sicuro che sulle cose fatte e quelle da fare la coalizione troverà le sue ragioni», spiega Mirabelli, che aggiunge: «Si deve lavorare per confermare la coalizione che governa Milano, senza rinunciare a provare, a partire dalle idee, ad allargarla a chi sul territorio si organizza e partecipa. Penso che Beppe Sala abbia governato bene e dato molto a Milano. Il centrosinistra sarebbe folle a non rivendicare i risultati raggiunti. Dopodiché, chi governerà avrà di fronte problemi nuovi e nuove opportunità. Il titolo che il Pd ha scelto per il proprio lavoro sul programma, “Innamorarsi ancora”, rende l’idea del messaggio che dobbiamo lanciare».

Rispetto alla discussione intorno alle Primarie, Mirabelli dice: «Le primarie sono sempre state un’occasione di partecipazione. Deciderà la coalizione se e come farle. Deve essere chiaro che prima è necessario avere un programma comune per la città, le primarie non sono uno strumento per risolvere le beghe interne».

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