Confcommercio. Meloni: “Questo non è il tempo dei dubbi, non è il tempo delle incertezze, non è il tempo dell’attesa. Questo è il tempo dell’azione”

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AgenPress. In questi anni abbiamo sicuramente smentito i pronostici più nefasti e siamo riusciti a dimostrare che se e quando il Sistema Italia lavora insieme, quando si prende per mano, quando si muove in un’unica direzione, con una visione, con un’idea di posizionamento, con un programma chiaro, con una strategia, allora è possibile per questa Nazione fare la differenza.

Sarebbe chiaramente intellettualmente disonesto dipingere l’Italia come una Nazione nella quale i problemi sono stati risolti, però io considero ugualmente disonesto voler fingere a tutti i costi di ignorare o dover per forza sminuire il quadro incoraggiante che i dati macroeconomici ci restituiscono e davvero Presidente devo ringraziarti per averlo detto perché ovviamente se lo dico io è la Meloni che racconta un mondo che non c’è e vive in un mondo che non esiste, se lo dite voi che siete molto più autorevoli di me mi aiutate a restituire a questa Nazione fondamentalmente una consapevolezza: che buona parte di quello che può accadere dipende da noi, dipende da quanto noi riusciamo a crederci.

A me dispiace quando questa Nazione si dipinge come spacciata perché il quadro macroeconomico ma anche molti osservatori fuori dai nostri confini nazionali raccontano invece una Nazione che, pur nella peggiore congiuntura degli ultimi decenni, non solo ha resistito ma ha rilanciato nonostante il pessimismo cosmico che domina il racconto.

Questa Nazione non si è fatta spaventare. Ha invece tirato fuori il suo carattere, come sempre accade per l’Italia, l’Italia è così. L’Italia è una Nazione che tira fuori il carattere quando le cose vanno malissimo.

E allora l’occupazione continua a registrare numeri record, l’export tricolore è stato più forte dei dazi, la produzione industriale inizia a mostrare segnali di ripresa, la rinnovata credibilità dell’Italia spinge e rilancia gli investimenti esteri. Possiamo fare meglio? No, dobbiamo fare meglio, dobbiamo fare molto meglio. Però di che cosa abbiamo bisogno per riuscirci? Abbiamo bisogno di crederci sul serio, abbiamo bisogno di non adeguarci ai limiti che altri vorrebbero imporci, abbiamo bisogno di capire che questo tempo non perdona chi tentenna, chi indugia, chi utilizza il contesto come un alibi per non doversi mettere alla prova.

Allora prendete fiato se ne avete bisogno, lo farò anch’io ma non esitate. Osate invece. Sfidate il vostro competitor che in fin dei conti è anche il modo migliore per sfidare voi stessi perché questo non è il tempo dei dubbi, non è il tempo delle incertezze, non è il tempo dell’attesa. Questo è il tempo dell’azione, ma la buona notizia è che il tempo dell’azione è anche il tempo dell’Italia.

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