Furgone contro il Pride a Berlino. Presunto responsabile identificato come Abdul B. Pista dell’estremismo islamista

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AgenPress. Paura a Berlino durante le celebrazioni del Pride, dove un furgone ha investito la folla provocando la morte di una persona e il ferimento di altre 16. Le autorità tedesche hanno avviato una vasta operazione di ricerca del presunto responsabile, identificato come Abdul B., 21 anni, considerato armato e pericoloso.

Secondo quanto riferito dalla polizia, il giovane sarebbe uscito da un riformatorio nel mese di maggio e risulterebbe già noto alle autorità. Gli investigatori stanno concentrando le indagini sulla possibile matrice islamista dell’attacco, alla luce dei suoi presunti legami con ambienti estremisti.

Per favorire la cattura del sospettato, le forze dell’ordine hanno diffuso una fotografia segnaletica e invitato la popolazione a non avvicinarlo in caso di avvistamento, ma a contattare immediatamente la polizia.

L’episodio ha scosso profondamente la Germania, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza durante gli eventi pubblici e sulla minaccia rappresentata dall’estremismo violento. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito l’accaduto “un attacco alla nostra società”, esprimendo vicinanza alle vittime e ribadendo l’impegno del governo nel contrastare ogni forma di terrorismo e di odio.

Le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, oltre a raccogliere le testimonianze dei presenti, per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare se il responsabile abbia agito da solo o con eventuali complici.

Le autorità non escludono alcuna ipotesi investigativa, ma al momento la pista dell’estremismo islamista viene considerata quella principale. Nel frattempo, Berlino resta sotto stretta sorveglianza, con un rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati e durante le manifestazioni pubbliche.

L’attacco rappresenta uno dei più gravi episodi di violenza avvenuti durante una manifestazione dedicata ai diritti della comunità LGBTQ+ in Germania negli ultimi anni e rilancia il tema della tutela degli eventi pubblici contro possibili minacce terroristiche.

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