AgenPress. La nuova stagione politica è iniziata con un litigio via social tra Trump e Meloni, cui è seguito – per ripicca – l’annullamento del forum economico di Miami cui doveva partecipare Tajani.
Personalmente credo che la politica estera vada gestita senza atteggiamenti da asilo nido. Meloni ha davvero implorato Trump di fare una foto? Non lo so. Ma so per certo che ciò che fa Trump è inaccettabile nel metodo e nel merito. Dunque abbiamo dato piena solidarietà alle istituzioni italiane insultate dal capo della Casa Bianca.
Ma domandiamoci: perché la destra si accorge solo ora di chi è Trump? Quando Trump insultava gli Obama, Biden, Hillary Clinton, tutti gli altri leader europei, i nostri governanti andavano con il cappello in mano (anzi il cappellino MAGA in mano) alla Casa Bianca.
Ora, all’improvviso, la Meloni si rende conto che Trump è un problema. Ma era lei o una sua sosia a candidarlo al Nobel per la pace fino a qualche settimana fa? Era lei o una sua sosia a elogiarlo dai palchi di tutte le piazze italiane in campagna elettorale? Era lei o una sua sosia a fare viaggi atlantici per una photo opportunity come accadde due volte all’inizio del 2025?
Questo è un Paese che dimentica tutto. Noi no. Noi non accettiamo l’idea che la politica sia effimera e il dibattito duri lo spazio di un giorno. Noi non dimentichiamo.
La collaborazione con gli Stati Uniti va preservata, sempre, e messa al riparo dai litigi da asilo che vedono protagonisti i leader pro tempore.
E’ quanto dichiara, in una nota, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
