AgenPress. La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un’inchiesta su un presunto sistema corruttivo legato all’affidamento di lavori pubblici per la messa in sicurezza della strada provinciale 12 Bagnorese, nell’Orvietano. Tra gli indagati figura il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, insieme ad altri soggetti, nell’ambito di un procedimento che ipotizza i reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, oltre quaranta militari della Guardia di Finanza, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno eseguito perquisizioni tra Terni, Orvieto e Roma. Le attività hanno interessato abitazioni private, uffici pubblici, sedi di imprese coinvolte nell’appalto e una società sportiva dilettantistica della provincia ternana.
Al centro dell’indagine vi è l’affidamento dei lavori di ripristino della viabilità sulla SP 12 Bagnorese, interessata da un movimento franoso in località Macereto-Velette. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un presunto “pactum sceleris”, ossia un accordo illecito finalizzato a favorire determinate imprese nell’assegnazione dell’appalto pubblico. L’obiettivo delle perquisizioni è acquisire documentazione e materiale informatico utile a verificare la fondatezza delle accuse.
La Procura sottolinea che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti delle persone coinvolte, vale pienamente il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
L’inchiesta rappresenta un nuovo fronte giudiziario per Bandecchi, già coinvolto in altri procedimenti ancora in corso. In questo caso, tuttavia, gli accertamenti riguardano esclusivamente le modalità di affidamento dei lavori pubblici nell’Orvietano e saranno le indagini della magistratura a chiarire l’eventuale sussistenza delle responsabilità contestate.
