Bancarotta e truffa allo Stato, Daniela Santanchè rischia un nuovo processo

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AgenPress. Si apre un nuovo fronte giudiziario per l’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè. La Procura di Milano ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari che potrebbe portare alla richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti e di altre 16 persone per i presunti reati, a vario titolo, di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Al centro dell’inchiesta vi sono i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria Srl, società riconducibili al settore del biologico. Tra gli indagati figurano anche il figlio Lorenzo Mazzaro, l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, la sorella Fiorella Garnero e altri soggetti coinvolti nella gestione delle società.

Uno degli aspetti più rilevanti dell’inchiesta riguarda un presunto episodio di truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo la Procura, nel 2021 sarebbero stati ottenuti indebitamente circa 3,3 milioni di euro di fondi pubblici, inducendo in errore Invitalia e sfruttando le misure di sostegno alle imprese introdotte durante l’emergenza Covid-19.

L’avviso di conclusione delle indagini rappresenta l’ultimo passaggio della fase investigativa e precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Nelle oltre venti pagine dell’atto, i magistrati contestano diverse operazioni ritenute irregolari. Tra queste figurano la distribuzione di utili non realmente conseguiti quando Ki Group Holding si trovava già in una situazione di dissesto economico, presunte false plusvalenze per milioni di euro, l’utilizzo improprio di finanziamenti bancari e compensi ritenuti sproporzionati erogati agli amministratori di Bioera nonostante le perdite accumulate dalla società.

Attraverso i propri legali, Daniela Santanchè ha respinto le accuse, ribadendo di aver sempre operato nel rispetto della legge ed esprimendo piena fiducia nell’operato della magistratura. La parlamentare avrà ora la possibilità di depositare memorie difensive o chiedere di essere interrogata prima che la Procura decida se avanzare la richiesta di processo.

Questa nuova inchiesta si aggiunge ai procedimenti già pendenti nei confronti dell’ex ministra. Santanchè è infatti già coinvolta nel processo relativo al caso Visibilia e in quello riguardante la presunta truffa ai danni dell’INPS legata alla gestione della cassa integrazione durante il periodo della pandemia.

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