AgenPress. “Oggi ho voluto incontrare personalmente Azmeri Haque Badhon. L’ho fatto da rappresentante delle Istituzioni, ma prima ancora da donna. Quanto le è accaduto mi ha profondamente colpita: nessuno deve subire violenza o minacce per le proprie idee, per il proprio impegno, per la propria libertà.
La mia solidarietà non va solo a lei ma anche a tutte quelle donne che non hanno il coraggio, la possibilità o gli strumenti per denunciare e ribellarsi ai soprusi, nonostante vivano in uno Stato libero come l’Italia. In un momento storico in cui c’è chi ipotizza di fare passi indietro sul fronte dell’aborto e della legge 194, di togliere il reato di femminicidio, ribadiamo con forza che l’impegno contro la violenza sulle donne non è fatto di provvedimenti spot, ma è un processo culturale quotidiano, da portare avanti in particolare per le nuove generazioni, che devono crescere consapevoli che ogni forma di intimidazione e aggressione verso una donna è inaccettabile e va denunciata”.
Lo dichiara il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, dopo l’incontro con Azmeri Haque Badhon alla Mostra del Cinema di Venezia.
