Il vicepremier torna sulle dichiarazioni pronunciate alla kermesse Itaca di Formello. Dopo le polemiche sulla “ragazza da sposare”, il ministro degli Esteri chiarisce: «Mi scuso se delle persone si sono sentite offese»
AgenPress. Antonio Tajani interviene sulle polemiche nate dalle sue parole sulle donne e sulla scelta della moglie. Da New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il vicepremier e ministro degli Esteri ha rivolto le proprie scuse a chi si è sentito offeso, precisando però di non aver avuto alcuna intenzione di denigrare le donne.
«Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l’ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica», ha dichiarato Tajani.
Il riferimento è alle dichiarazioni pronunciate nei giorni scorsi alla kermesse “Itaca”, organizzata da Giuseppe Cangemi a Formello. In quell’occasione Tajani aveva raccontato quale consiglio avrebbe dato al figlio sulla scelta della donna da sposare, contrapponendo una ragazza più appariscente a una considerata più seria e affidabile.
«Se dovessi dare un consiglio a mio figlio che mi chiede “che ragazza mi devo sposare?”», aveva detto Tajani, spiegando di preferire la seconda figura, quella che a suo giudizio avrebbe garantito maggiore stabilità nella vita familiare. Nel corso dell’intervento aveva inoltre associato il primo profilo al rischio di infedeltà e il secondo a una maggiore affidabilità.
Le parole hanno provocato reazioni politiche e un acceso dibattito pubblico, soprattutto per il modo in cui venivano messi a confronto aspetto fisico, comportamento sentimentale e ruolo all’interno della famiglia. Il video dell’intervento, rilanciato sui social, ha contribuito a riportare l’episodio al centro dell’attenzione.
Nel chiarire la propria posizione, Tajani ha richiamato anche la sua attività istituzionale a tutela dei diritti delle donne. Come esempio, ha citato la scelta di nominare due donne come ambasciatrici italiane in Iran e Afghanistan.
«Proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne», ha affermato il ministro, spiegando di aver voluto dare «un segnale molto chiaro» sul rispetto dei diritti femminili nel mondo.
Le scuse arrivano dopo che la vicenda aveva alimentato il confronto politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo sulla questione, aveva definito quella di Tajani «semplicemente una frase uscita male», aggiungendo di non voler «ingigantire il fatto».
Il caso resta dunque legato soprattutto al significato attribuito alle parole pronunciate a Formello. Tajani ha scelto di chiarire che non vi era, nelle sue intenzioni, la volontà di offendere le donne e ha rivolto le proprie scuse a chi si è sentito colpito dalle sue dichiarazioni. La discussione politica, invece, si è concentrata sull’opportunità e sul linguaggio utilizzato nel descrivere i diversi modelli di donna e di famiglia.
