AgenPress. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno tratto in arresto in flagranza un cittadino albanese.
L’operazione ha preso avvio dal controllo di un’autovettura effettuato da un equipaggio in servizio nell’ambito del Dispositivo di Presidio Permanente del Territorio dell’hinterland capitolino.
In particolare, nel corso del servizio i militari hanno notato un uomo aggirarsi con la propria auto nei pressi di un garage a Tor Lupara, nel Comune di Fonte Nuova (RM). La circostanza ha indotto l’equipaggio ad approfondire il controllo procedendo alla sua identificazione. Il soggetto, risultato essere un cittadino albanese, manifestava nel corso delle verifiche un evidente nervosismo.
Il quadro informativo è stato ulteriormente approfondito grazie alla tempestiva interrogazione delle banche dati operative, effettuata sul posto attraverso i tablet in dotazione alle pattuglie e corroborata dai contestuali riscontri della Sala Operativa del Comando Provinciale. Tale attività ha consentito ai Finanzieri di acquisire con immediatezza ulteriori elementi di interesse e di indirizzare i successivi sviluppi del controllo, estendendo le verifiche all’autovettura e al locale nella disponibilità del soggetto.
È stato proprio all’interno del box che i militari hanno scoperto e sequestrato un ingente quantitativo pari a circa 30 chilogrammi di cocaina. Nello specifico, l’intervento ha permesso di rinvenire due borsoni che custodivano ventisette panetti di sostanza stupefacente, contrassegnati da diversi marchi e segni distintivi, oltre ad altra droga confezionata in buste termosaldate.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, associato presso il carcere di Rebibbia Nuovo Complesso. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Il quantitativo sequestrato, se immesso nelle piazze di spaccio del territorio romano, avrebbe potuto raggiungere sul mercato al dettaglio un valore complessivo stimato in circa 6,8 milioni di euro. L’intervento ha quindi consentito di sottrarre al circuito illegale un rilevante carico di droga prima della sua possibile distribuzione.
