AgenPress. “Quanto accaduto ieri durante le manifestazioni in diverse città d’Italia, con particolare gravità a Milano, Bologna, Roma e Brescia, non ha nulla a che vedere con la libera manifestazione del pensiero. Come SIULP condanniamo trasversalmente e incondizionatamente quanto avvenuto in maniera criminale e organizzata con lucida premeditazione perché si è trattato di una vera e propria aggressione violenta contro lo Stato, le sue Istituzioni e tutti gli operatori in divisa.”
È quanto dichiara in una nota Felice Romano, Segretario generale del SIULP, commentando le scene di guerriglia urbana registrate nelle ultime ore ad opera dei soliti professionisti del disordine: “È inaccettabile e indegno per un Paese civile come il nostro, quello che hanno dovuto subire i nostri operatori. In quelle immagini di devastazione, partendo dallo sprezzo totale verso il nostro patrimonio culturale e storico presente in tutte le piazze del nostro Paese, che viene scientemente sfregiato con danni incalcolabili, per dovere istituzionale punto il dito verso sfregi di egual gravità che vengono assestati con crescente violenza verso un qualsiasi essere umano che indossi una divisa.
Una mattanza che continua nell’assordante silenzio di ancora troppe parti della nostra società. Gente che quindi appare complice. Gente da sala, da salotto, che parla per partito preso, per ideologia, e aggiungo anche per avversità reale e cosciente verso le divise, l’ordine costituito e lo Stato. Sempre meno giovani concorrono per i ruoli delle Forze dell’Ordine? E chi manderebbe i propri figli a farsi aggredire, insultare, ferire sino a rischiare di perdere la propria vita dovendo scegliere tra tali vergognose realtà e la gogna mediatica e pubblica di processi che ci annientano sotto il profilo umano ed economico.
I dati parlano di un’aggressione alle Forze di polizia ogni 3 ore. Io dico che siamo scesi ben sotto le 2 ore. E non si vedono prese di posizione nette di condanna nei confronti di queste vergognose azioni di devastazione. Tantomeno si parla di interventi normativi e politici risolutivi per fermare questa pericolosa spirale e tutelare chi difende la legalità. Interventi politici trasversali. Da parte di tutti perché la storia di questo Paese ci ha già insegnato dove portano queste degenerazioni se non vengono condannate, isolate e censurate sin da subito senza distinguo ideologici o giustificazionismi”.
