Renzi. “Salvini goditi il Papeete”. E ai dirigenti e militanti FI dice: “venite a darci una mano”

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Agenpress.  “A Salvini dico ‘goditi il Papeete, che a governare pensiamo noi”. Lo ha detto Matteo Renzi nel discorso conclusivo alla Leopolda.

“Di fronte al diktat di Salvini dal Papeete potevamo assecondare il suo disegno perverso per mettere le mani sul Quirinale e accettare qualche spruzzatina di novità da qualcuno su liste elettorali. Ma il Paese sarebbe finito nelle mani dei sovranisti e saremmo usciti dall’euro. L’alternativa a questo era fare politica,mentre loro chiamano coerenza quel che noi chiamiamo masochismo. Sì, ho cambiato idea per salvare l’Italia da Salvini e dal salvinismo e lo rivendico”.

“Agli amici della politica romana dico: proporre delle idee non è lanciare un ultimatum, è fare politica. Non ultimatum, ma primato della politica. Noi diciamo: ma che vi ha fatto di male il ceto medio per essere tartassato da tasse inutili?”, ha poi detto.

“Vogliamo introdurre la patente fiscale a punti, perché non è pensabile che un cittadino debba vivere nell’angoscia del controllo se ha sempre fatto bene”,ha aggiunto. ù

“Faremo un seminario sui temi della lotta all’evasione fiscale”,  e “questo lavoro porterà i gruppi parlamentari di Iv nei prossimi giorni a presentare delle proposte sul fisco telematico e sull’innovazione”.

“Questa legislatura eleggerà il presidente della Repubblica, il cui mandato scade a gennaio 2022. Il ruolo del Quirinale è un ruolo chiave. Se rimane questa legislatura in vita il presidente che ci accompagnerà fino al 2029 sarà espressione di forze politiche che credono nell’Europa, non mettono in discussione l’euro, non affollano le piazze circondati da Casapound, che mette in discussione valori costituzionali e la memoria condivisa”.

“Non è nella disponibilità del premier, che peraltro non è un parlamentare, e di altri leader politici, anche loro non eletti in Parlamento -, che questa legislatura abbia il dovere di proporre una maggioranza europeista e antisovranista per l’elezione del nuovo capo dello Stato”.

A parte alcuni valori e idee comuni, “sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso , vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra”.

“Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra”.

Renzi ha lanciato poi un appello ai dirigenti e militanti di Forza Italia.  “A San Giovanni ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l’area liberale del Paese”.

“Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia – aggiunge -. A chi crede che c’è spazio per un’area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta”.