Sardine. Santori, “l’offerta del Pd fa riflettere. Fa bene Zingaretti ad offrire un approdo a chi non ce l’ha”

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Agenpress – “Noi ascoltiamo, osserviamo, ragioniamo, ma questo non significa che ogni approdo proposto vada bene. Abbiamo osservato una serie di dati di fatto”, ragiona Santori, “Innanzitutto, il Pd si sta mettendo in discussione, come altre forze di sinistra, il secondo punto che osservo è che nelle sardine l’offerta del Pd fa riflettere, fra chi è aperto e chi è molto diffidente, e questo è un bene, perché aprirsi e dialogare fa bene”.

Così Mattia Santori, portavoce delle sardine, in un’intervista a Circo Massimo, su Radio Capital, sottolineando  il segretario Nicola Zingaretti ha fatto bene ad affermare “di offrire un approdo a chi non ce l’ha. È vero che noi non abbiamo un approdo, e fa bene la politica a proporne”.

“Stiamo preparando un grande evento a Bologna, una festa della pluralità, poi c’è l’appuntamento delle elezioni in Emilia Romagna che per noi è importante, e un nostro momento di ritrovo a inizio marzo in cui dovremmo definire chi siamo, dove vogliamo andare, che strumenti vogliamo usare”.

Un incontro che il volto del movimento nato da Bologna non avrebbe paura a chiamare “congresso”, “ma è la buffa storia di mettere insieme gente laica e gente che viene da militanza politica: per me che sono laico ‘congresso’ è una bella parola, mentre spaventa chi ha fatto politica. Quello che faremo a marzo chiamiamolo ‘bilancio'”.

“Manteniamo la nostra identità, manteniamo ciò che di buono abbiamo costruito, e non acceleriamo il processo di istituzionalizzazione di questo movimento, perché abbiamo dimostrato che si può fare politica in maniera lenta e presente sui territori senza dover per forza presentarsi alle elezioni. Partendo da questi punti, troviamo la nostra identità. Una volta trovata la nostra identità, sarà più facile capire che strada prendere, perché non è detto”, conclude Santori, “che si debba per forza rimanere sempre nelle strade, ma non è assolutamente detto che bisogna partecipare a un processo di rifondazione del centrosinistra”.