L’opinione di Roberto Napoletano. PD, se ami l’Italia batti un colpo

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Roberto Napoletano Direttore del Quotidiano del Sud e l'Altravoce dell'Italia

Ha ragione il ministro Provenzano a chiedere al suo partito di fare i conti con la realtà e di scegliere oggi e non domani la strada che ponga al centro del piano europeo un progetto integrato di riunificazione infrastrutturale delle due Italie e la fiscalità di vantaggio


AgenPress. Il futuro non conta più niente perché nessuno ci crede più. Conta solo il presente e le scelte che si possono fare oggi. Il presente ci impone di fare i conti con l’operazione verità che ha certificato dove ci hanno condotto venti anni di spesa pubblica sottratta alla spesa sociale e alle infrastrutture di sviluppo nel Mezzogiorno per fare un po’ di sviluppo e molto assistenzialismo nelle aree metropolitane del Nord e abbandonare al suo destino anche il Sud del Nord. Siamo gli ultimi in Europa e rischiamo di sparire dal novero dei grandi Paesi industrializzati.

Gli unici due territori europei che non avevano raggiunto i livelli pre-crisi del 2007 prima del Covid sono il Nord e il Sud dell’Italia. A dimostrazione che avere tagliato drasticamente i diritti di cittadinanza delle popolazioni meridionali e avere addirittura azzerato gli investimenti pubblici ha prodotto il capolavoro di privare i prodotti del Nord di un mercato interno di consumi di venti milioni di persone e di condannare il Paese a scendere sotto la soglia minima dimensionale per potere continuare a crescere.

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