GdF: USIF, “soccorritori sotto processo, servono tutele per chi salva vite”.

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AgenPress. “Non si può criminalizzare chi opera per salvare vite umane!” Intendiamo dichiarare solamente questo alla vigilia del processo d’appello che si terrà il prossimo 9 gennaio presso la Corte d’Appello di Catanzaro, e che vede coinvolti due finanzieri, condannati in primo grado per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo in relazione ai fatti  del veliero Heaven accaduti il 30 agosto 2020 al largo di Crotone.

“Ribadiamo la piena fiducia nella magistratura, confidando che il giudizio di secondo grado possa riconoscere l’estraneità dei militari, impegnati in un’operazione di soccorso, e ristabilire un principio di giustizia sostanziale. È inaccettabile che due servitori dello Stato siano esposti a una gogna mediatica e a una condanna che incide pesantemente sulla loro dignità professionale e personale, con richieste risarcitorie sproporzionate rispetto alle retribuzioni. Il caso non riguarda solo due militari, ma l’intero sistema della sicurezza e del soccorso pubblico”

“Lanciamo un appello a Governo e Parlamento affinché vengano introdotti strumenti di tutela per il personale delle Forze di polizia, per evitare che chi interviene in emergenza venga lasciato solo. La Guardia di Finanza ha effettuato negli anni migliaia di salvataggi in mare ed è su questa realtà di dedizione e servizio che deve basarsi ogni giudizio, non su logiche di populismo o spettacolarizzazione”.

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