AgenPress. «La spiegazione della mia fede è la seguente: io credo in Dio perché ciò mi consente di unire l’emozione del bene e della giustizia dentro di me con il legame del mondo fuori di me».
Parte da qui la riflessione del Sen. Domenico Scilipoti Isgrò, che unisce fede personale, ragione e impegno pubblico.
«Affermare con la mia mente e con il mio cuore l’esistenza di una dimensione prima e ultima dell’essere che è bene e giustizia, convenzionalmente chiamata Dio, significa per me assegnare il primato al sentimento del bene e della giustizia che mi anima, e che vedo animare molti altri esseri umani».
Una fede che non è fuga dalla realtà, ma luce da ricercare e leggere:
«Significa valutare tale sentimento non come l’ingenuità di chi ancora non si è svegliato al principio di realtà ostinandosi a credere alle favole, ma come la luce che indica la verità definitiva del mondo».
Dio come “Pontefice”: l’Amore che unisce
«Più in particolare, credere nell’esistenza di Dio per me significa porre l’amore quale respiro dell’essere. L’idea di Dio è il ponte che mi consente di unire il sentimento e l’attesa del bene dentro di me, con il senso ultimo del mondo fuori di me. Per questo, riprendendo un termine della religione romana in seguito fatto proprio dai papi, parlo di Dio come «pontefice», costruttore di ponti: Deus pontifex maximus».
È proprio in questo “costruire ponti” che la fede smette di essere solo esperienza interiore e diventa relazione.
Se Dio è ponte, allora il credente è chiamato a diventare a sua volta costruttore di ponti nel mondo.
Il fondamento cristologico: Cristo è il Ponte
Questa intuizione trova il suo compimento pieno e storico in Gesù Cristo. Egli non è solo il modello del “pontefice”, ma è Lui stesso il Ponte.
Cristo è la Via, la Verità e la Vita
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» Giovanni 14,6.
Cristo non indica solo il ponte: Egli è il ponte. È Lui che unisce Dio e l’uomo.
Cristo è il Mediatore e la Pace
«Poiché c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo» 1 Timoteo 2,5.
«Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo abbattendo il muro di separazione» Efesini 2,14.
Dio si fa vicino, attraversa l’abisso tra il bene che portiamo nel cuore e le ingiustizie del mondo.
Dio è Amore che si dona
«Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» 1 Giovanni 4,16.
«In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui» 1 Giovanni 4,9.
La Giustizia del Regno
«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati» Matteo 5,6.
«Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» Matteo 6,33.
Dalla Fede alla Politica: Democrazia Cristiana e Unione Cristiana
Se Cristo è il Ponte, la politica del cristiano non può che essere “politica del ponte”.
Una fede così intesa non può restare chiusa nel privato. Diventa responsabilità per il bene comune.
«La Democrazia Cristiana e l’Unione Cristiana nascono proprio da questa intuizione: porre la persona umana, la sua dignità e il bene comune al centro dell’azione politica. Non come ideologia, ma come conseguenza concreta del Vangelo».
I principi della Dottrina Sociale della Chiesa diventano bussola:
Persona, Solidarietà, Sussidiarietà, Bene Comune.
Valori che significano costruire ponti concreti: tra chi è rimasto indietro e chi può aiutare, tra le istituzioni e i cittadini, tra Nord e Sud, tra generazioni.
Come ha insegnato Papa Giovanni Paolo II: “La politica è una delle forme più alte della carità”.
E come ci ricorda Gesù: «Voi siete la luce del mondo… Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini» Matteo 5,14-16.
Una fede adulta per un tempo di muri
«Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Diventato uomo, ho eliminato ciò che è da bambino» 1 Corinzi 13,11.
Credere è un atto di responsabilità adulta. È scegliere la “luce che indica la verità definitiva del mondo” anche quando tutto sembra spingere al cinismo.
In un tempo di frammentazione, di muri e di individualismo, l’idea di un Dio “pontefice” ricorda che l’uomo non è solo.
C’è un Amore – incarnato in Cristo – che unisce il dentro e il fuori, il cuore e la storia, il bene atteso e il bene possibile.
Ed è questo Amore che la Democrazia Cristiana e Unione Cristiana vogliono testimoniare anche in politica.
