DDL stupri, Vianello-Foschi: proposta Bongiorno irricevibile, mobilitazione permanente

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AgenPress. Senza consenso è stupro. Lo abbiamo gridato insieme alle donne dei centri antiviolenza e alle associazioni femministe davanti al Senato. La retromarcia della destra sul tema del consenso nei rapporti sessuali è inaccettabile e la riformulazione del testo da parte della senatrice Bongiorno, approvato in commissione, è semplicemente irricevibile.

Una norma che avrebbe dovuto tutelare le donne dalla violenza sessuale, affermando un principio semplice e inequivocabile viene svuotata e stravolta. Un arretramento culturale e giuridico di decenni, che tradisce in modo vergognoso il patto politico annunciato tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein e il voto unanime della Camera.

Siamo in mobilitazione permanente e non ci intimorisce il trattamento ignobile e sproporzionato che ci è stato riservato oggi, da parte delle forze dell’ordine. Una dimostrazione di forza inutile messa in atto contro il sacrosanto diritto delle donne di dire basta alla cultura patriarcale dello stupro e della violenza.

Da questa giornata nasce un patto politico e civile, tra la piazza, i movimenti delle donne, le parlamentari e i parlamentari che si oppongono a questa deriva. Su un tema così fondamentale non ammetteremo passi indietro.

A dichiararlo sono Maddalena Vianello, portavoce della Conferenza delle democratiche di Roma, e Enzo Foschi, segretario del Pd Roma.

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