AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.
L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.
Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Paolo Grasso Capo di Gabinetto del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. Il tema della rigenerazione urbana è oggi al centro del dibattito sull’innovazione sociale e sullo sviluppo dei territori. Proprio perché se ne parla molto, è importante chiarire cosa sia davvero rigenerazione urbana. Non ogni intervento urbanistico o immobiliare può essere definito tale. In passato la rigenerazione era spesso associata soprattutto alla trasformazione fisica degli spazi. Oggi, invece, la prospettiva è più ampia: riguarda le dimensioni economiche, sociali e organizzative della vita urbana. In altre parole, non si tratta solo di intervenire sugli edifici, ma sulle comunità che li abitano, migliorando la qualità della vita e l’accessibilità degli spazi pubblici e privati. Le istituzioni sono impegnate su questo fronte. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando, ad esempio, al Piano Casa Italia, uno strumento volto a contrastare il disagio abitativo e a rilanciare le politiche abitative. Nella fase sperimentale sono stati stanziati circa 660 milioni di euro destinati a progetti pilota e a interventi mirati, con l’obiettivo di rafforzare il social housing, contrastare la povertà energetica, intervenire sul patrimonio edilizio più datato e promuovere soluzioni abitative più flessibili e sostenibili. Parallelamente si sta lavorando anche sul piano normativo, con la revisione del Testo Unico dell’edilizia, per semplificare le procedure, chiarire il quadro delle competenze e adeguare la normativa alle esigenze attuali. La rigenerazione urbana è quindi una sfida centrale per il futuro delle nostre città e richiede il contributo di istituzioni, imprese, investitori e comunità locali.”
