AgenPress. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Sottosegretario Andrea Ostellari e il Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, sono intervenuti alla inaugurazione della rassegna ‘Libri Liberi’, edizione 2026, che si è tenuta questa mattina presso l’Istituto penale per i minorenni Casal del Marmo di Roma.
Il progetto, finalizzato alla promozione della cultura quale strumento di crescita personale e di supporto ai percorsi di reinserimento dei giovani detenuti, è promosso dalla Fondazione De Santis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – e con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica
“Gli strumenti della cultura e dell’arte si affiancano alla scuola, alla formazione e al lavoro” ha sottolineato Ostellari, evidenziando il ruolo crescente dell’istituto “non più solo come luogo di detenzione, ma come spazio di vera rieducazione”. Un percorso che – ha aggiunto – “punta a creare un investimento concreto nei confronti dei ragazzi che hanno sbagliato e che vogliamo accompagnare in un futuro libero”.
Presenti all’evento Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Francesco Lo Voi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Francesco De Sanctis, Presidente della Fondazione omonima, e Riccardo Capecchi, Presidente della Fondazione Lottomatica.
“Il carcere deve essere inteso come un punto di partenza per un ‘oltre’ che dovrete costruire da soli – ha precisato Sangermano nel suo intervento – ma con noi vicini il più possibile”, e ha invitato tutti i ragazzi a “coltivare la speranza e la parola progetto, costruendo relazioni stabili che vi gettino oltre l’ostacolo”.
L’iniziativa, alla quale hanno assistito circa venti detenuti, è stata arricchita dalla presenza dell’attrice Benedetta Porcaroli, che ha interpretato La cavallina storna di Giovanni Pascoli, introducendo quindi alla proiezione di “ Zvanì – Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli”, film diretto da Giuseppe Piccioni.
A chiusura dell’iniziativa, il Ministro Carlo Nordio ha richiamato l’importanza della cultura quale strumento di crescita individuale, invitando però tutti a non trasformare questi momenti in “lezioni accademiche” né a “distribuire il proprio sapere con arroganza”: “Quando si fanno incontri come questo è importante non solo quello che si ascolta, ma ciò che si riflette nell’ambito del proprio animo”. Ha quindi ribadito il ruolo centrale della cultura: “Ci sono aiuti dati dalla cultura che muovono cervello, cuore e sentimento nelle persone”. E ha spronato tutti i ragazzi a “non aver paura della cultura”.
