“A Gaza non è genocidio, ho fatto più comunicati io del partito. In Israele ministri suprematisti”

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AgenPress. “Resto nel Partito Democratico. Con sofferenza, ma resto nel PD”. Lo ha detto Emanuele Fiano intervenendo a L’Attimo Fuggente, programma condotto da Luca Telese e Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio.

Nel corso dell’intervista, Fiano ha affrontato anche il tema del conflitto in Medio Oriente, spiegando di non condividere l’uso della parola genocidio per quanto accade a Gaza: “Sull’uso della parola genocidio sono contrario: storicamente viene attribuita dopo sentenze di tribunali internazionali e, inoltre, il genocidio implica un progetto esplicito di eliminazione di un popolo. Per quanto sta accadendo a Gaza, che è spaventoso per numeri e modalità, questa certezza non c’è”.

“Ho fatto più comunicati io contro la volontà di annientamento dei palestinesi in Cisgiordania che il PD – ha aggiunto Fianco -. In Israele ci sono ministri reazionari, suprematisti, razzisti, penso a Ben Gvir e Smotrich, che hanno dichiarato di voler mandare via i palestinesi dai territori occupati”.

“Penso che ci siano crimini di guerra e crimini contro l’umanità e, in Cisgiordania, una situazione che si può definire anche di apartheid. Ma la realtà è complessa e bisogna lavorare per il dialogo e per la soluzione dei due popoli e due Stati”, ha concluso Fiano.

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