Hezbollah respinge i colloqui di pace previsti tra Libano e Israele

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AgenPress. Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che il gruppo “respinge categoricamente” i colloqui di pace tra Libano e Israele previsti per domani.

Qassem ha chiesto al presidente libanese Joseph Aoun e al primo ministro Nawaf Salam di ritirarsi dai negoziati, che saranno mediati dagli Stati Uniti, sostenendo che gli attacchi israeliani contro il Paese sono continuati con il sostegno americano.

Qassem ha inoltre sottolineato che il gruppo ritiene che il vero obiettivo di Israele con i suoi attacchi al Libano sia quello di annettere l’intero Paese nell’ambito del suo progetto “Grande Israele”. Il Grande Israele è un’ideologia politica e religiosa secondo la quale la maggior parte del Medio Oriente dovrebbe far parte dello Stato di Israele.

“La nostra scelta è la resistenza e lo scontro diretto con questo nemico, e consideriamo questi negoziati inutili, destinati solo a fornire concessioni gratuite al nemico”, ha dichiarato Qassem. “Questi negoziati porteranno solo alla sconfitta del governo e del popolo libanese”.

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