AgenPress. “I possibili alleati hanno gli orologi, io invece ho il tempo a mia disposizione. Non ho problemi ad andare indipendentemente alle elezioni, cosa che non vorrei perché toglierei parte dei voti alla destra, rischiando di far vincere la sinistra. Io sono sempre disponibile, continueremo a fare le nostre proposte sperando che vengano considerate. Negli ultimi giorni c’è stata una minima apertura, ma le mie famose linee rosse non sono superabili. Rimango interlocutore del centrodestra: non voglio che alle prossime elezioni si torni nelle mani dei no Tav, no Tap e così via, ma che si continui, in maniera pragmatica e costruttiva, a creare ricchezza per l’Italia. Non sono comunque disposto ad annacquare le mie idee per un’alleanza, perderei la serietà e la fiducia che mi hanno dato gli elettori e i sostenitori”.
Così Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, su Radio Cusano, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“La Meloni ha fatto bene ad andare in Azerbaigian, uno dei nostri maggiori fornitori di gas. E nel 2024 la sinistra, compresa Forza Italia, ha firmato una risoluzione che chiedeva di sospendere il nostro partenariato strategico con l’Azerbaigian. Senza quel gas oggi saremmo in ginocchio. Sono le posizioni ideologiche ad averci distrutto, non Trump, e una grandissima responsabilità ce l’ha l’Unione Europea. Siamo in una situazione figlia di scelte scellerate fatte negli anni: oggi petrolio e gas hanno prezzi incredibili e bloccano manifattura, industria e tutti i cittadini che non possono pagare le bollette”, ha proseguito Vannacci. “Se non abbassiamo il prezzo dell’energia le imprese falliranno e l’Europa sarà in ginocchio. Bisogna subito ricominciare a importare gas e petrolio in grandi quantità dalla Russia. Serve uscire dal Green Deal e dal regolamento ETS, eliminare i contributi per le rinnovabili, rivalutare le biomasse legnose e i biocarburanti, rilanciare gli investimenti sull’idroelettrico. Un anno fa c’è stata una richiesta al Parlamento europeo di sbloccare gli investimenti a lungo termine per l’idroelettrico e tutta la sinistra, compresa Forza Italia, ha votato no. Parliamo di idroelettrico, energia rinnovabile”.
“Non possiamo farci dettare le condizioni della democrazia da Bruxelles, come purtroppo abbiamo fatto finora e continuiamo a fare. L’Italia, seppur non sia stato detto, ha incrementato del 2% le importazioni di gas liquefatto dalla Russia. Ma è una percentuale bassa, non sufficiente, e dovremmo riestenderla al petrolio. Il petrolio è oggetto di sanzioni europee che però possono essere sollevate, soprattutto tenendo conto dell’eccezionalità della crisi in cui ci troviamo. Siamo di fronte ad una grandissima ipocrisia, perché la retorica sostiene che comprare il petrolio e il gas dalla Russia significhi finanziare la guerra che la Russia sta portando avanti nei confronti dell’Ucraina, ma noi compriamo il gas dall’Azerbaigian e dall’Algeria, che sono due finanziatori della Russia”, ha concluso Vannacci. “Per la Von der Leyen la cosa migliore da fare è non fare nulla: non produrre, non usare elettricità e gasolio, non usare il petrolio, perché così consumiamo meno energia ed è quella che costa di meno. Questa è la grande strategia europea di fronte alle crisi, è la follia totale. Vuole imporre di nuovo il lockdown, privare della libertà e soprattutto della capacità di creare ricchezza. È totalmente sbagliato”.
