AgenPress. Una puntata ad alta tensione ha segnato la diretta del 16 giugno di “Incidente Probatorio”, in onda su Canale 122 Fatti di Nera. Ospite in studio Francesco Dolci, l’ex fidanzato di Pamela Genini – la modella ventinovenne uccisa lo scorso 14 ottobre da Gianluca Soncin – e attualmente indagato dalla Procura di Bergamo per vilipendio di cadavere.
Dolci ha rivendicato il suo ruolo di ex compagno sostenendo di aver cercato di salvare Pamela da un giro di brutte frequentazioni e lanciando duri attacchi contro i genitori della vittima. La situazione è degenerata quando è intervenuto telefonicamente Piergiuseppe Rota, compagno della madre di Pamela, dando il via a uno scontro a tre.
Rota ha smentito categoricamente la versione dell’imprenditore, accusandolo di diffondere solo falsità: «In tutta questa tragedia della morte di una ragazza, Pamela, della profanazione della tomba, trafugazione della testa, lui cerca sempre di dimostrare che a noi non interessa per niente. Perché non è vero che è venuto a casa nostra con Pamela presentandolo come fidanzato. A lui interessa solo dimostrare che era il suo fidanzato e poi, se le volevi tanto bene Francesco, e io ti posso anche credere, perché continui a diffamare? Anche se fosse vero quello che dici, perché a noi non risulta, perché continui a diffamarla che era in brutti giri e di soldi?»
Il clima in studio si è fatto incandescente quando Rota ha lanciato una pesante e diretta provocazione sulla trafugazione del cranio della modella: «Vorrei andare con lui nei suoi terreni a cercare la testa di Pamela».
A quel punto è intervenuta anche la madre di Pamela, Una Smirnova, che ha accusato Dolci di non rispettare il suo dolore e ha contestato la ricostruzione fornita dall’ex fidanzato: «Lui non l’ha aiutata davvero, altrimenti l’avrebbe portata via da Soncin prima che la uccidesse. Quando Pamela era in pericolo lui non ha mai fatto una chiamata, la poteva aiutare. Da quando non c’è più mia figlia vedo Francesco Dolci tutti i giorni in TV a diffamare Pamela. Ha raccontato ogni giorno una versione diversa dei fatti e si contraddice più volte anche con sé stesso».
Secondo la ricostruzione della madre, la realtà era ben diversa da quella descritta in studio: «Solo una volta è venuto da noi, ma Pamela invece stava benissimo con un suo compagno ed era felice. Ma Francesco era accecato dalla gelosia nei confronti del compagno di Pamela. Pamela aveva la sua vita, era felice e non voleva stare con Francesco».
Dolci ha respinto ogni accusa, continuando a sostenere la presenza di prove digitali a supporto della sua tesi: «Ci sono i messaggi, ho gli screenshot di tutte le conversazioni tra me e Pamela». L’imprenditore ha continuato a negare il coinvolgimento nel vilipendio, ribadendo che il macabro furto della testa sia stato un atto intimidatorio per metterlo a tacere sui presunti giri di denaro legati alla ragazza.
