Autovelox, dalla mezzanotte scattano le nuove regole: stop a 850 dispositivi non omologati

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AgenPress. Dalla mezzanotte di oggi entrano in vigore le nuove disposizioni sugli autovelox previste dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che introduce un quadro più rigoroso per l’omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità. L’obiettivo è garantire maggiore certezza giuridica, uniformità nei controlli e trasparenza nei confronti degli automobilisti.

Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “allo stato attuale, i dispositivi attivi perché corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione sono circa 3.150”. Si tratta degli autovelox i cui prototipi rientrano nell’elenco previsto dall’allegato B del decreto e che possono quindi continuare a essere utilizzati per il controllo della velocità.

Diversa la situazione per gli altri apparecchi. Sono infatti circa 850 gli autovelox che, pur presenti sul territorio nazionale, non soddisfano ancora i nuovi requisiti previsti dalla normativa. Per questi dispositivi i produttori dovranno presentare la richiesta di omologazione del prototipo, allegando la documentazione tecnica integrativa prevista dall’allegato A del decreto. Fino al completamento dell’iter, tali strumenti non potranno essere considerati conformi alle nuove disposizioni.

Il decreto disciplina in maniera organica le procedure di omologazione, la taratura e le verifiche periodiche di funzionalità degli autovelox, fissando standard tecnici uniformi sia per i sistemi di rilevazione della velocità istantanea sia per quelli che misurano la velocità media. Il provvedimento arriva dopo anni di contenziosi e pronunce giurisprudenziali che avevano evidenziato la necessità di distinguere chiaramente tra approvazione e omologazione dei dispositivi.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso soddisfazione per l’entrata in vigore delle nuove regole, ribadendo che la sicurezza stradale resta una priorità, ma che i controlli “non devono trasformarsi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”.

Con il nuovo sistema si punta dunque a rendere più affidabili gli strumenti di rilevazione della velocità e a ridurre il rischio di contestazioni sulle multe elevate da apparecchi non pienamente conformi alla normativa. Per gli enti locali e i produttori si apre ora la fase di adeguamento, mentre gli automobilisti potranno contare su controlli effettuati esclusivamente con dispositivi rispondenti ai requisiti previsti dal nuovo decreto.

Una svolta attesa da anni che punta a garantire maggiore certezza giuridica sia per gli enti che effettuano i controlli sia per gli automobilisti.

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