AgenPress. Intervista esclusiva al Prof. Dott. Domenico Scilipoti Isgrò, Medico Chirurgo, Specialista in Ginecologia-Ostetricia, Medicina Olistica, Ortomolecolare e Agopuntura Ryodoraku.
D. Dottore Scilipoti Isgrò, partiamo da qui: in psicosomatica cosa significano le spalle curve?
R. Il corpo “racconta” quello che a parole facciamo fatica a dire. La postura non è mai neutra.
Le spalle curve sono un messaggio. Possono dirci 5 cose principali».
D. Quali sono i 5 significati più ricorrenti?
R. Il “peso” sulle spalle.
Le spalle sono simbolicamente dove “portiamo i pesi” della vita. Curvarle significa: responsabilità, carichi, preoccupazioni che sentiamo troppo grandi. È il classico “mi sento schiacciato, devo pensare a tutto io”.
Protezione e chiusura.
Curvarsi in avanti è una posizione fetale da adulti. Il corpo protegge il cuore, il torace, le emozioni.
Il messaggio inconscio è: “non voglio farmi male”, “ho paura di essere ferito”. Lo vediamo spesso in persone sensibili che hanno ricevuto critiche o delusioni.
Tristezza e scoraggiamento.
In psicologia e in psichiatria la postura curva è uno dei segnali somatici della depressione. Le spalle che “cadono” dicono: “non ho più forza”, “non vedo più un senso”. Il corpo perde il tono vitale. Uno studio del 2014 pubblicato su Health Psychology di Nair et al. ha dimostrato che assumere una postura eretta per pochi minuti aumenta l’autostima, riduce la fatica e migliora l’umore, soprattutto in persone con sintomi depressivi lievi.
Bisogno di farsi piccoli
Curvarsi = occupare meno spazio. Indica insicurezza, timidezza, senso di colpa, “non voglio dare fastidio”. È tipico di chi è cresciuto dovendo “stare zitto e obbedire”.
Difficoltà a guardare avanti
Stare curvi ci fa guardare per terra. Psicosomaticamente significa fatica a guardare al futuro con fiducia, tendenza a rimuginare sul passato».
D. Quindi è sempre un problema emotivo?
R. «No. E qui è fondamentale. La psicosomatica integra la visita medica. Le spalle curve possono dipendere anche da postura da pc e telefono, muscoli paravertebrali deboli, problemi cervicali, respirazione bloccata.
Prima si esclude la causa fisica. Poi si ascolta il messaggio emotivo. Corpo e mente vanno insieme».
D. Cosa dice la scienza sulla connessione mente-corpo e postura?
R. «La ricerca lo conferma. La psicologa Amy Cuddy di Harvard nel 2010 ha parlato di “power posing”: due minuti con petto aperto e spalle indietro aumentano il testosterone e riducono il cortisolo, l’ormone dello stress. Inoltre sappiamo che la respirazione diaframmatica attiva il sistema parasimpatico. Risultato: si abbassa la pressione, il battito, l’ansia. Il corpo manda al cervello il segnale: “posso stare tranquillo”».
D. Dottore, cosa aiuta concretamente secondo l’approccio psicosomatico?
R.«Tre cose semplici:
Respirazione: aprire il petto e respirare profondo scioglie sia il corpo che le emozioni trattenute.
Domanda chiave: “Quale peso sto portando che non è mio?” oppure “Cosa ho paura di mostrare?”.
Esercizio quotidiano: 2 volte al giorno, per 1 minuto, spalle indietro e petto aperto. È un gesto che dice al cervello: “posso reggere, posso fidarmi”».
D. Ci lascia 3 esercizi pratici da fare a casa?
R.«Volentieri.
La “Respirazione del Petto Aperto” , 1 minuto
Per scaricare il peso
Inspira dal naso per 4 secondi gonfiando il petto. Espira dalla bocca per 6 secondi, tirando le spalle indietro e in basso.
Effetto: scioglie la tensione e manda al cervello il segnale “non sono in pericolo”.
Il “Gesto del Portare il Mondo”, 30 secondi
Per mollare le responsabilità che non sono tue
Alza le spalle verso le orecchie come se portassi un peso. Trattieni 3 secondi. Poi molla di colpo facendo “shhh”. Ripeti 3 volte.
Effetto: scarica fisicamente il “peso sulle spalle” e la rabbia trattenuta.
La “Posizione del Cuore Aperto” , 1 minuto
Per smettere di proteggersi
Mani dietro la schiena, intreccia le dita. Apri il petto e guarda in alto. Respira.
Effetto: contrasta la chiusura, aiuta a “guardare avanti” invece che per terra.
Fateli 2 volte al giorno. Il corpo impara prima della mente».
D. Chiudiamo con 3 frasi. Cosa direbbe a chi si riconosce in questa postura?
R. “Le spalle curve spesso dicono: Sto portando pesi che non sono miei. Impara a chiedere aiuto.”
“Aprire il petto non è solo postura. È dire alla vita: Ci sono, non ho paura.”
“Quando smetti di proteggere il cuore, ritrovi la forza di amare.”
In sintesi: Spalle curve = peso + paura. Spalle aperte = fiducia + respiro.
Ascoltare il corpo è il primo passo per volersi bene».
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Riferimenti scientifici citati:
Nair, S. et al. The Effect of Posture on Mood, Stress, and Arousal. Health Psychology, 2014.
Carney, D., Cuddy, A., Yap, A. Power Posing: Brief Nonverbal Displays Affect Neuroendocrine Levels and Risk Tolerance. Psychological Science, 2010.
