Mezzogiorno, Garofoli: “Sud è una delle maggiori riserve di crescita dell’economia italiana”

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Prodotto per abitante poco più della metà del Centro-Nord, ma negli anni del PNRR quasi mezzo milione di occupati in più e circa 11 miliardi di investimenti con la ZES Unica


AgenPress. “Il Mezzogiorno, prima che un divario da colmare, è una delle maggiori riserve di crescita dell’intera economia italiana”.

Così Roberto Garofoli, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato ed ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Draghi, presentando alla Camera il Rapporto “Le leve per la crescita”, di cui è curatore.

Il documento evidenzia che il prodotto per abitante nel Mezzogiorno, nonostante i miglioramenti compiuti, è poco più della metà di quello del Centro-Nord e che lavorano poco più di quattro persone su dieci in età attiva. “Persistono inoltre – sottolinea Garofoli – profondi divari nell’istruzione e nella sanità, che alimentano la mobilità di studenti, pazienti e professionisti verso il Nord. Eppure, negli anni del PNRR, il Sud è cresciuto più del Centro-Nord, ha guadagnato quasi mezzo milione di occupati e, con la ZES Unica, ha attratto circa 11 miliardi di investimenti”.

“Per questo coesione e competitività non possono essere considerate obiettivi contrapposti. Rafforzare la coesione significa anche allargare la base produttiva e sociale della crescita. Con questo Rapporto – prosegue Garofoli – proponiamo un Piano nazionale per la coesione e un percorso pluriennale per garantire i Livelli essenziali delle prestazioni, misurati sui servizi effettivamente assicurati ai cittadini”. Per il Sud, “anche un uso più efficace del credito d’imposta ZES, per promuovere poli produttivi strategici, favorire la crescita dimensionale delle imprese e legare il vantaggio fiscale all’assunzione di capitale umano qualificato”, ha concluso.

 

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