La Fondazione Insigniti OMRI si unisce al cordoglio per i Carabinieri caduti a Castel d’Azzano

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AgenPress. La Fondazione Insigniti OMRI esprime profondo cordoglio per la tragica morte del Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, del Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà e del Carabiniere Scelto Davide Bernardello, vittime dell’esplosione avvenuta il 14 ottobre a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, durante un’operazione di sgombero condotta congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato.

Una tragedia che ha sconvolto non solo l’Arma dei Carabinieri, ma l’intera comunità nazionale, richiamando con forza il rischio fisico e giuridico che accompagna quotidianamente il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, impegnati nella tutela della legalità e della sicurezza pubblica.

Il sacrificio dei tre militari, insieme al ferimento di oltre una dozzina tra agenti e carabinieri, dimostra ancora una volta quanto alto sia il prezzo che spesso viene pagato da chi serve lo Stato con disciplina, onore e senso del dovere.

La Fondazione Insigniti OMRI, che ha tra i suoi fini statutari quello di valorizzare l’impegno civile e istituzionale di coloro che si distinguono per meriti eccezionali verso la collettività, si unisce alle manifestazioni di vicinanza che in queste ore stanno arrivando da tutte le Istituzioni, esprimendo solidarietà ai feriti e ai familiari delle vittime, e rinnovando il proprio sostegno morale a tutta l’Arma dei Carabinieri.

Il presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, ha sottolineato: «In momenti così dolorosi, non possiamo che stringerci attorno all’Arma e ai familiari delle vittime. Questa tragedia ci ricorda, con crudezza, che il valore del dovere può richiedere il più alto dei sacrifici. Mentre le indagini faranno piena luce sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità, resta forte l’invito alla riflessione sul delicato equilibrio tra sicurezza, legalità e umanità, che ogni giorno le Forze dell’Ordine sono chiamate a custodire, anche a rischio della propria vita.»

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