Paolo Landi Direttore Settori Istituzionali, Enti Religiosi e Terzo Settore BPM all’Italian Investment Council by Remind: “Importante rafforzare la collaborazione tra terzo settore, pubblica amministrazione e imprese”.

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AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.

L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.

Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Marcello Fiori Direttore Generale Inail: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. Nel dibattito sul rapporto tra pubblico e privato è importante ricordare anche il ruolo del terzo settore, che rappresenta un pilastro fondamentale del sistema economico e sociale del nostro Paese.  In Italia il terzo settore conta oltre 360.000 enti ed è in costante crescita da anni, un dato che non ha paragoni con altri comparti produttivi. Attorno a questo mondo operano circa cinque milioni di persone tra volontari e lavoratori, un contributo straordinario alla coesione sociale e al funzionamento del nostro welfare.

Anche dal punto di vista economico il suo peso è rilevante: il valore complessivo del settore rappresenta circa il 4,4% del PIL nazionale, una dimensione superiore a quella di diversi comparti industriali tradizionali. Questo dimostra quanto il terzo settore non sia soltanto un fenomeno sociale, ma anche un attore economico di primo piano.  La forza di questo sistema sta nella sua capillarità territoriale e nella capacità di lavorare a stretto contatto con le istituzioni pubbliche, soprattutto nei servizi alle persone e nelle politiche di welfare.

In molti casi gli enti del terzo settore operano in collaborazione con gli enti locali per rispondere ai bisogni delle comunità più fragili. Per il futuro sarà sempre più importante rafforzare la collaborazione tra terzo settore, pubblica amministrazione e imprese private. Non si tratta di un mondo separato, ma di una componente essenziale dell’economia del Paese. In questa prospettiva possiamo immaginare nuovi strumenti di collaborazione e di valorizzazione dell’impatto sociale, capaci di sostenere il lavoro delle organizzazioni e di generare benefici concreti per l’intera collettività”.

 

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