AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.
L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.
Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Monica Gibellini Government Affairs, Policy & Patient Engagement Director Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. La salute è oggi molto più di una dimensione sociale o individuale: rappresenta una leva strategica per la crescita economica, la coesione del Paese e la competitività internazionale dell’Italia. Le evidenze macroeconomiche sono sempre più chiare nel dimostrare che investire in salute genera ritorni che vanno ben oltre il perimetro sanitario, incidendo sulla produttività, sull’occupazione e sulla stabilità dei conti pubblici. Analisi europee indicano che ogni euro investito in salute può generare oltre due euro di benefici economici complessivi, grazie a una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, alla riduzione dei costi indiretti della malattia e al rafforzamento della resilienza economica e sociale.
Non sorprende, quindi, che la salute sia tornata a essere la principale preoccupazione degli italiani. Secondo i dati più recenti, il 40% dei cittadini la indica tra i problemi più rilevanti del Paese, anche in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Una percezione che riflette non solo la dimensione individuale del bisogno di cura, ma anche la crescente consapevolezza delle ricadute economiche e sociali legate allo stato di salute della popolazione.
La letteratura internazionale conferma che il progresso medico e l’innovazione terapeutica hanno giocato un ruolo determinante nell’aumento dell’aspettativa di vita osservato negli ultimi decenni”.
