AgenPress. Si è svolta a Roma la terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind presso Sala Europa – Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Palazzo Generali.
L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma di dialogo in cui Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti si riuniscono per analizzare le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere, con l’obiettivo di promuovere iniziative di crescita e prospettive di sviluppo economico, sostenibile, sociale e culturale per l’Italia.
Tra le buone pratiche dei settori produttivi vi è stato anche il contributo di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea: “Ringrazio Paolo Crisafi e Remind per l’invito all’Italian Investment Council. Creare uno spazio di confronto tra Istituzioni, Imprese, Investitori di esperti è fondamentale. Oggi viviamo in un contesto geopolitico estremamente dinamico e complesso. Le trasformazioni economiche, tecnologiche ed internazionali stanno avvenendo ad una velocità che non ha precedenti. In questo scenario è evidente che anche le politiche devono evolversi ed adattarsi. L’Europa deve essere forte, deve essere un punto di riferimento per i cittadini e per le Imprese. Per questo dobbiamo continuare a portare avanti con determinazione il progetto europeo, migliorando il funzionamento del mercato unico e rafforzando la coesione sociale tra i nostri territori. È esattamente ciò su cui stiamo lavorando. Stiamo rendendo l’Europa più semplice, più flessibile e più capace di sostenere i territori e le loro comunità. Il nostro obiettivo è costruire un’Europa solida al suo interno e allo stesso tempo forte nello scenario internazionale. Competitività e crescita sono oggi priorità assolute ma la competitività europea non nasce solo dalle grandi strategie nasce prima di tutto dalla forza dei territori, dalle imprese e dalle comunità locali. Ed è per questo che la politica di coesione resta uno strumento strategico fondamentale per l’Unione Europea”.
