AgenPress. «Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è un luogo sacro per la cristianità e, di conseguenza, deve essere protetto per lo svolgimento dei riti sacri. Il divieto di accesso al Patriarca latino e al Custode di Terra Santa, in un giorno di fondamentale importanza per la nostra fede – come la Domenica delle Palme – è un insulto non solo ai fedeli, ma anche a ogni comunità che riconosce la libertà religiosa.»
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha aggiunto di aver chiesto che l’ambasciatore israeliano a Roma venga convocato domani al ministero per chiedere chiarimenti in merito allo specifico episodio.
Durante la sua preghiera, poco tempo fa sul Monte degli Ulivi, senza la presenza di fedeli, il Patriarca latino di Gerusalemme ha affermato:
«Avendo Gerusalemme davanti a noi, nella situazione particolarmente complessa in cui viviamo, proprio in questo momento desideriamo riunirci a Gesù, vogliamo entrare a Gerusalemme e imparare, ancora una volta, ad abitare questa città. Vogliamo rimanere una comunità che desidera costruire solidarietà, amicizia, fraternità, in comunione con tutti ed essere strumenti di pace e riconciliazione.»
