AgenPress. “Accogliamo con particolare soddisfazione l’approvazione, in sede di V Commissione Bilancio della Camera, dell’emendamento che contempla l’inserimento dei docenti risultati idonei al concorso DD n°510 del 2020 negli elenchi per il ruolo. Una scelta che riconosce, da un lato, il valore di chi comunque aveva superato la prova selettiva, dall’altro la legittimità della nostra visione di allargare la platea degli aventi diritto anche agli insegnanti risultati idonei nei concorsi”.
A parlare è il Segretario Nazionale UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, che da sempre si è distinta nel sostenere una linea chiara: ampliare le opportunità di accesso al ruolo, superare le rigidità del sistema e dare risposte tangibili a chi, da anni, garantisce il funzionamento della scuola. Una posizione espressa con determinazione anche all’interno del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione di cui è parte attiva e propositiva.
“Gli elenchi regionali previsti dal DL Scuola, rappresentano il nuovo canale per le assunzioni e dare tale opportunità a tutti gli idonei ai concorsi degli ultimi 5 anni raffigura un importante elemento di stabilizzazione. Il criterio d’inserimento terrà conto dell’ordine temporale dei concorsi, del punteggio ottenuto e, in caso di parità di punteggio, di eventuali criteri specifici”.
Ma il Segretario Nazionale UGL Istruzione va oltre il semplice dato di fatto.
“Quello che ci preme sottolineare è il valore politico dell’emendamento. L’UGL Istruzione ha sempre perseguito l’obiettivo di trovare una soluzione per i docenti precari e le criticità relative alla continuità didattica. Dopo anni di prese di posizioni, documenti presentati e sottoposti ai vari ministri, siamo finalmente giunti ad uno snodo importante e di cui siamo fieri per il contributo dato: il merito, la professionalità e la valenza della continuità non possono essere limitate da rigidità spesso determinate da particolari.
Questo è un punto dal quale non si può far ritorno Ora tocca alla gestione politica fare in modo che tale emendamento diventi operativo e, soprattutto, serve proseguire con concretezza sulla strada intrapresa a partire da quanto approvato e dall’operatività mostrata da questo Dicastero, impegno che deve continuare in modo costante e concreto.
In pratica, occorre puntare con determinazione verso un “sistema scuola” sempre più efficace; la politica – e chi attinge da essa – deve rendersi conto, senza pregiudizi e preconcetti di sorta, che il lavoro quotidiano nel costruire il futuro del Paese merita risposte e non attese infinite”
