Commissione Europea, UNICEF e OMS: più di 298 000 casi di pertosse e 127.000 di morbillo nel 2024

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154 milioni di vite salvate con le vaccinazioni dal 1974; Dal 2000 al 2024, i casi di rosolia sono diminuiti di oltre il 99%, quelli di difterite del 90% e quelli di parotite del 95%

Nel 2024, nella Regione europea dell’OMS sono stati segnalati oltre 298 000 casi di pertosse, il numero più alto mai registrato. Nello stesso anno, i casi di morbillo hanno superato i 127 000, il numero più alto degli ultimi 27 anni.


AgenPress. In occasione dell’inizio della 20ª Settimana Europea delle Vaccinazioni, celebriamo gli incredibili progressi compiuti dalla vaccinazione nella tutela della salute delle persone negli ultimi due decenni e chiediamo una leadership coraggiosa e un maggiore impegno per sostenere questi progressi negli anni a venire.

Nel 2007 la Settimana europea della vaccinazione è stata lanciata in 53 paesi dell’Europa e dell’Asia centrale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità e sul diritto di ogni bambino di essere protetto dalle malattie prevenibili con un vaccino. Da allora, questa settimana annuale ha garantito che molte persone in tutta la Regione europea dell’OMS siano informate e protette, mentre i programmi nazionali di vaccinazione hanno anche migliorato la salute pubblica.

In tutto il mondo, dal 1974 la vaccinazione ha salvato circa 154 milioni di vite. Nella Regione europea, l’elevata copertura vaccinale ha ridotto drasticamente l’incidenza delle malattie prevenibili con un vaccino. Ad esempio, dal 2002 la Regione Europea è rimasta indenne dalla poliomielite endemica, ha quasi raggiunto l’eliminazione regionale del morbillo e della rosolia e ha registrato una drastica diminuzione dei casi segnalati di molte malattie.

Dal 2000 al 2024, i casi di rosolia sono diminuiti di oltre il 99%, quelli di difterite del 90% e quelli di parotite del 95%. Molti paesi hanno inoltre esteso la vaccinazione per proteggere i bambini da altre malattie potenzialmente letali, tra cui la meningite, la polmonite e il rotavirus. Quasi tutti i paesi della Regione includono il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) nei loro calendari vaccinali per prevenire il cancro cervicale e altre forme di cancro. Inoltre, le donne in gravidanza possono ora essere protette da malattie come la pertosse, l’influenza, il COVID-19 e il virus respiratorio sinciziale (RSV), contribuendo a mantenere loro e i loro neonati al sicuro e in buona salute.

Tuttavia, i tassi di vaccinazione in alcuni paesi sono in calo, mentre aumenta il numero di paesi che registrano focolai estesi e devastanti di malattie prevenibili con un vaccino. Nel 2024, nella Regione europea dell’OMS sono stati segnalati oltre 298.000 casi di pertosse, il numero più alto mai registrato. Nello stesso anno, i casi di morbillo hanno superato i 127.000, il numero più alto degli ultimi 27 anni.

In parte ciò può essere attribuito alla mancanza di consapevolezza, alla disinformazione e alla sfiducia nei confronti dei vaccini o delle autorità sanitarie. Tuttavia, queste epidemie evidenziano anche una copertura vaccinale disomogenea e le carenze dei programmi di immunizzazione e dei sistemi di assistenza sanitaria di base. Allo stesso tempo, gli investimenti nei programmi di immunizzazione sono fondamentali per preservare i risultati raggiunti e garantire la sostenibilità degli sforzi attuali.

L’Europa non può permettersi di fare passi indietro. È indispensabile rafforzare i programmi di immunizzazione nazionali e regionali e accelerare le azioni coordinate a livello globale. A tal fine, la Commissione Europea ha già dedicato notevoli risorse a sostegno degli sforzi di vaccinazione, sia all’interno dell’Unione europea che a livello globale.

L’UNICEF, l’OMS e la Commissione Europea continueranno inoltre a collaborare tra loro e con tutti i partner per superare le gravi sfide odierne in materia di vaccinazione. Insieme vogliamo difendere la salute dei bambini e aiutare le comunità più svantaggiate che non hanno un accesso equo ai vaccini. Il nostro messaggio è semplice e chiaro: i vaccini funzionano, salvano vite umane e proteggono le nostre comunità.

 

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