AgenPress. Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel primo trimestre 2026 il Pil è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
“Rialzo irrisorio e preoccupante se si considera che il peggio deve ancora arrivare. Nonostante nel primo trimestre dell’anno la guerra in Medio Oriente non abbia potuto produrre contraccolpi significativi sulle nostre industrie e abbia determinato solo un lieve rialzo dell’inflazione, si cresce appena dello 0,2%, in calo rispetto al +0,3% congiunturale del quarto trimestre 2025. Anche nei dati tendenziali si scende da +0,9% a +0,7%. Ci domandiamo, quindi, cosa potrà accadere nel secondo trimestre 2026, quando ad esempio arriveranno le prime bollette rincarate di luce e gas” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sul Pil.
“Inoltre, a trainare, si fa per dire, il Pil, sono i servizi, mentre agricoltura e industria, i comparti che più pagheranno le conseguenze dei rincari energetici, sono già in territorio negativo. Insomma, una situazione allarmante” conclude Dona.
