AgenPress. Nuovo capitolo nelle indagini riaperte sul delitto di Garlasco. Andrea Sempio, il 38enne nuovamente indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica richiesta dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta bis che punta a fare luce sull’assassinio avvenuto il 13 agosto 2007.
La decisione è stata annunciata dal suo difensore, l’avvocato Liborio Cataliotti, intervenuto durante la trasmissione televisiva “Quarto Grado”. Il legale ha escluso categoricamente la partecipazione del proprio assistito all’accertamento disposto dalla Procura, contestando l’impostazione dell’iniziativa investigativa.
Nei giorni scorsi i magistrati di Pavia hanno disposto una serie di approfondimenti investigativi, tra cui una consulenza psichiatrica finalizzata a valutare l’eventuale presenza di condizioni patologiche in grado di incidere sulla capacità di intendere e di volere di Andrea Sempio. Per l’incarico è stato nominato il professor Roberto Catanesi, psichiatra e consulente tecnico della Procura.
La difesa ha però espresso sorpresa per la scelta degli inquirenti, sostenendo che l’attenzione dovrebbe concentrarsi sugli elementi probatori e sugli accertamenti tecnici raccolti nel corso delle nuove indagini. Secondo i legali di Andrea Sempio, la priorità resta il confronto sui dati oggettivi emersi dall’inchiesta e non la valutazione della personalità dell’indagato.
Il caso di Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia ha riaperto il fascicolo sulla base di nuovi elementi investigativi e genetici che hanno portato all’iscrizione di Andrea Sempio nel registro degli indagati. Le indagini, già prorogate nei mesi scorsi, proseguono nel tentativo di chiarire definitivamente le responsabilità del delitto che ha segnato una delle pagine più controverse della cronaca italiana.
