Vannacci: “Di questo passo Futuro Nazionale arriverà al 20%. Questa alleanza di centrodestra gioca a fare la sinistra non alla moda”

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AgenPress. “Di bufale se ne dicono fin troppe. Di questo passo Futuro Nazionale sfonderà il 20% in pochi mesi, a forza di dire bufale e attirare l’attenzione su me stesso crescerà in maniera astronomica. Io sono europarlamentare, qui a Bruxelles il 2 giugno non si festeggia, avevo dei lavori in commissione, ma certamente ho festeggiato la festa dell’Italia, prima in Parlamento e poi la sera in ambasciata. Quello che è successo a Pozzolo non c’entra con il suo profilo politico: ha fatto un incidente in macchina e questo riguarda la sua vita privata. Alcuni giornali ne hanno fatto un caso nazionale per essere uscito fuori strada con la macchina con, purtroppo, un tasso alcolemico più alto del consentito. La legge è uguale per tutti e se Pozzolo ha sbagliato si prenderà la sanzione che merita. Sicuramente non è il massimo dell’esempio, per questo sarà assolutamente giusta la sanzione che gli verrà comminata. Escludo provvedimenti disciplinari di natura politica: l’esempio è anche quello di beccarsi la sanzione così come se la prendono tutti i cittadini”.

Queste le parole di Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Questi 14 miliardi di flessibilità, poi tutti da vedere, che sono stati concessi dall’Europa sul piano energetico non smuoveranno neppure un’oncia dei problemi degli italiani. Gli italiani hanno il problema oggi; l’Europa, invece, ha consentito una certa flessibilità sugli investimenti nell’energia verde che darebbe quindi risultati fra anni. Noi abbiamo la necessità di ridurre le accise in bolletta, di uscire dall’assurdità del regolamento ETS che ci tassa sull’anidride carbonica prodotta: se noi togliessimo la carbon tax risparmieremmo circa 20-25 centesimi al litro di gasolio e sui riscaldamenti delle case. Questi sono i provvedimenti immediati di cui abbiamo bisogno, questa flessibilità non serve a nulla”, ha proseguito Vannacci.

“Questa alleanza di centrodestra gioca a fare la sinistra non alla moda e si sta allineando sulle posizioni del PD. Forza Italia, che appartiene al PPE, in Europa è alleata con i socialdemocratici di cui il PD fa parte e votano alla stessa maniera. La politica che sta svolgendo l’Italia è la politica europeista della sinistra ed è per questo che Futuro Nazionale sta facendo il pieno di voti e di simpatizzanti, perché questa alleanza si è dimenticata degli ideali e dei principi della destra. Questo è quello che molti italiani criticano: invece di fare gli interessi degli italiani, e quindi di avere un approccio critico su molte scelte europee, noi ci stiamo allineando con la coda fra le gambe a narrative che non sono a favore degli italiani”.

“Credo poco ai sondaggi, i veri sondaggi sono quelli che faccio per la strada. In Sicilia ho fatto un giro in alcune città e in questi luoghi c’erano le sale piene, soprattutto giovani, minorenni che venivano a sentire e che erano entusiasti di questo nuovo movimento politico. Tantissimi mi hanno dato la mano e mi hanno detto di andare in avanti. Quei numeri riportati settimanalmente sono solo una parte della realtà. Futuro Nazionale sta crescendo così tanto perché sembra essere l’unico partito di destra che non si è arreso alla finanza internazionale e alla tecnocrazia di Bruxelles, l’unico partito di destra che ha stabilito delle linee rosse. La narrativa che Futuro Nazionale parli solo di sicurezza è una bufala, considerando comunque che la sicurezza incide sull’economia perché nessuno investe in un Paese insicuro. Ma non solo, l’energia è uno dei principali fattori che incide sull’economia. L’ha detto anche il guru per eccellenza italiano, Mario Draghi, che se non riusciamo ad abbassare il prezzo dell’energia non riusciremo a essere produttivi e competitivi in Europa”, ha concluso Vannacci. “Non è un problema di essere filoputinisti, come qualcuno sta cercando di farmi passare, qui è un problema di essere pro italiani: dobbiamo fare i nostri interessi acquistando energia da chi ce la vende al miglior prezzo. Se i Paesi europei hanno considerevolmente incrementato l’esportazione di idrocarburi dalla Russia, perché noi non dobbiamo farlo?”.

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