“Donare è l’azione più bella”, al via la campagna nazionale di sensibilizzazione al dono di sangue e plasma con Andrea Lucchetta testimonial

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Schillaci: “Donazione è gesto che salva vite, è alto esempio di solidarietà civile”


AgenPress. È stata presentata oggi, presso la sede del Ministero della Salute, la nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella”.

La campagna, che ha come testimonial il campione di pallavolo, oggi commentatore tv, Andrea “Lucky” Lucchetta, prenderà il via il prossimo 14 giugno in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.

L’iniziativa è promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue e le principali Associazioni e Federazioni di donatori – AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES. Lo spot sarà diffuso in tv, in radio e sui canali social.

In occasione del lancio dell’iniziativa, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha ringraziato, per il loro generoso impegno, il milione e 664mila cittadini che hanno donato il sangue nel 2025, garantendo, con il loro gesto altruistico, la terapia trasfusionale insostituibile a oltre 638mila pazienti e medicinali derivati dal plasma essenziali per altre centinaia di migliaia di pazienti.

“La donazione rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e incarna pienamente i valori di universalità, equità e gratuità che sono alla base del nostro Servizio sanitario nazionale”, ha ricordato il Ministro. “Donare sangue e plasma è davvero l’azione più bella: è un gesto che salva vite e che permette ogni anno di garantire le cure a coloro che ne hanno bisogno in modo sicuro e tempestivo”. Schillaci ha rivolto inoltre un appello in particolare ai giovani affinché si avvicinino di più alla donazione.

Come illustrato dalla direttrice del Centro Nazionale Sangue, Luciana Teofili, l’Italia, grazie ai donatori, è autosufficiente in materia di globuli rossi da quasi vent’anni.

Per quanto riguarda il plasma, la generosità dei donatori ha permesso nel 2025 di destinare alla produzione di medicinali plasmaderivati la cifra record di 920 tonnellate. Un risultato reso possibile soprattutto dal maggior impegno dei donatori, delle associazioni e dei servizi trasfusionali.

Nel 2025 il numero complessivo di donatori è rimasto sostanzialmente stabile (1.664.691). La leggera flessione (-0,8% rispetto all’anno precedente) è compensata da una riduzione più netta delle trasfusioni di sacche di globuli rossi, scese del 2% rispetto al 2024, segno anche di una maggiore appropriatezza clinica.

Trend positivo (+1,4%) per i donatori periodici, che sono le fondamenta del sistema e che oggi rappresentano l’85% di tutti i donatori. Complessivamente nel 2025 la fascia di donatori più numerosa in rapporto alla popolazione è quella tra i 46-55 anni (63,6 donatori per mille abitanti). Quella meno numerosa e che tende a ridursi è la fascia di età 18-25 (34,1 donatori per mille abitanti).

Nel corso dell’incontro il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli, ha illustrato l’impegno delle Istituzioni e di tutti gli attori della Rete trasfusionale per l’attuazione del nuovo Regolamento europeo sulle sostanze di origine umana (SOHO).

Al centro dell’evento, anche l’impegno delle associazioni per la valorizzazione della cultura del dono. Il Presidente di FRATRES, Vincenzo Manzo, in rappresentanza delle principali Associazioni e Federazioni di donatori, ha illustrato le iniziative per la Giornata mondiale, tra queste l’evento “Volontari per la vita”, promosso da Ministero della Salute, Centro nazionale Sangue, AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, FRATRES, che si terrà il prossimo 13 giugno a Modena, capitale italiana del volontariato del 2026.

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