Progetto SIM, Piano di adattamento e cooperazione tra gli strumenti per combattere il degrado del suolo. Verso la COP 17 si apre il Padiglione Italiano Virtuale
AgenPress. Si celebra oggi la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della desertificazione, del degrado del suolo e della siccità, promuovendo soluzioni concrete di prevenzione e adattamento.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica conferma il proprio impegno nel prevenire fenomeni di degrado del suolo e nel promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali, agendo sia nell’ambito nazionale che internazionale.
Attraverso il progetto SIM, Sistema integrato di Monitoraggio e Previsione, realizzato nell’ambito del PNRR, il Ministero ha introdotto un nuovo strumento che consente di migliorare la previsione, il monitoraggio e la gestione dei rischi, anche attraverso tecnologie avanzate come il telerilevamento aerospaziale e sensoristica in sito.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Pascoli: Riconoscere. Rispettare. Ripristinare”, richiama il ruolo centrale dei pascoli nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell’identità culturale delle comunità pastorali e indigene. Nel Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, il Ministero individua tra le azioni necessarie la promozione del mantenimento di pratiche di gestione dei pascoli tradizionali, come il pascolo arborato, al fine di una gestione più sostenibile del territorio.
In chiave internazionale, il MASE sostiene l’azione di contrasto alla desertificazione nella regione del Sahel, in collaborazione con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione (UNCCD) e con il supporto operativo dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN).
In questo quadro si inserisce il progetto Creating Lands of Opportunities: Transforming Livelihoods through Land Restoration in the Sahel, avviato nel 2020 e concluso nel novembre 2024 in Burkina Faso, Ghana e Niger, con risultati significativi nel recupero delle terre degradate e nel rafforzamento della resilienza delle comunità locali.
A partire da questa esperienza, nel novembre 2024 è stata annunciata la nuova iniziativa Sahelian Landscapes, a Land of Opportunities – Widen Proven Furrows, che consolida le attività già avviate ed estende il modello anche a Benin e Senegal, promuovendo l’accesso all’acqua e all’energia, pratiche agricole sostenibili e nuove opportunità economiche legate ai prodotti del territorio.
Inoltre, in vista della 17° Conferenza delle Parti (COP17)della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD), che si terrà dal 18 al 26 agosto prossimi ad Ulaanbaatar, in Mongolia, il MASE promuove il Padiglione Italiano Virtuale 2026, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). L’obiettivo è presentare la partecipazione del Sistema Italia alla COP17 in modo coordinato ed efficace, riaffermando l’impegno collettivo per soluzioni sostenibili per la protezione dell’ambiente verso la salvaguardia dei territori vulnerabili.
