Dopo il convegno al Senato sul riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, la delegazione della Fondazione Insigniti OMRI ha reso omaggio in Questura alle vittime del terrorismo della Polizia di Stato, unendo nel segno della Repubblica il valore dei suoi simboli e la memoria di chi l’ha servita fino all’estremo sacrificio
AgenPress. La visita si è svolta nell’area recentemente inaugurata dal Questore di Roma Roberto Massucci, dove il 13 giugno scorso è stato realizzato il Wall della Memoria, un luogo destinato a custodire il ricordo degli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno sacrificato la propria vita nella difesa delle istituzioni democratiche e della libertà dei cittadini.
Un momento di particolare intensità emotiva ha idealmente collegato i due appuntamenti della giornata. Al Senato si era discusso del riconoscimento costituzionale dell’Inno nazionale, simbolo dell’identità e dell’unità della Repubblica; in Questura si è reso omaggio agli uomini che hanno servito quella stessa Repubblica fino all’estremo sacrificio.
Davanti alle targhe che ricordano le vittime del terrorismo, la delegazione della Fondazione ha osservato un momento di raccoglimento. A rendere ancora più solenne la commemorazione è stato il tenore Francesco Grollo che, poche ore prima, aveva aperto i lavori del convegno al Senato con l’esecuzione del Canto degli Italiani. Nella Questura di Roma, interpretando il sentimento degli insigniti OMRI, ha intonato una toccante Ave Maria in memoria e a suffragio dei caduti della Polizia di Stato.
La cerimonia è stata resa ancora più significativa dalla presenza, nello stesso spazio della memoria, della Croce del Giubileo, collocata accanto al memoriale, a testimonianza del legame tra il ricordo, la speranza e la gratitudine verso quanti hanno dedicato la propria vita al servizio dello Stato.
L’omaggio della Fondazione Insigniti OMRI ha assunto così il valore di un ideale completamento della giornata iniziata al Senato. Dall’Inno che racconta la storia e l’identità della Nazione alla memoria di coloro che ne hanno difeso i valori fondamentali, il percorso compiuto dagli insigniti ha richiamato il significato più profondo della cittadinanza repubblicana: il rispetto delle istituzioni, la custodia della memoria e il riconoscimento del sacrificio di chi ha servito il Paese.
Un gesto semplice ma carico di significato, nel segno di quei valori di fedeltà alla Repubblica, senso del dovere e servizio al bene comune che costituiscono il patrimonio condiviso dagli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
