AgenPress. “Le notizie relative all’organizzazione di feste private e banchetti esclusivi negli spazi dell’Altare della Patria suscitano profonda indignazione. Parliamo di uno dei luoghi più solenni e rappresentativi della storia nazionale, che custodisce la Tomba del Milite Ignoto e il ricordo del sacrificio di milioni di italiani. Il patrimonio monumentale della città va sostenuto e valorizzato, ma esistono limiti invalicabili.
L’Altare della Patria non è una location per eventi di lusso, ma un simbolo dell’unità nazionale e della memoria collettiva. Utilizzarne gli spazi per iniziative private che ne mortificano il valore istituzionale e commemorativo rappresenta un grave errore.
Per questo chiediamo al Governo, agli enti competenti e all’Amministrazione capitolina di fare immediatamente chiarezza sulle autorizzazioni concesse e di adottare ogni misura necessaria affinché sia garantito il pieno rispetto della sacralità e del decoro di questo luogo. Roma merita valorizzazione culturale, non operazioni che rischiano di trasformare i suoi simboli più importanti in semplici attrazioni commerciali.”
Così in una nota Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri capitolini di Azione.
