AgenPress. Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato oggi che “l’Iran ha fatto una scelta sbagliata” aprendo il fuoco contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz, e che “ora ne sta pagando” il prezzo.
I media iraniani hanno riferito di aver udito esplosioni in diverse località dell’Iran meridionale, tra cui le regioni di Bandar Abbas, Shirik, Bushehr, Chabahar e l’isola di Qeshm.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran “in seguito all’attacco non provocato del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota che navigava nello Stretto di Hormuz”.
Secondo l’aggiornamento del CENTCOM, “un membro dell’equipaggio risulta disperso e la nave non è in grado di proseguire il viaggio a causa dell’incendio scoppiato e dei gravi danni subiti dalla sala macchine”.
In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano annunciato che lo Stretto di Hormuz sarebbe rimasto chiuso fino a nuovo avviso, affermando di aver sparato colpi di avvertimento contro una nave che stava tentando di attraversare una rotta non autorizzata.
Secondo la televisione di stato iraniana, a seguito di questo incidente, è stata decisa la chiusura dello Stretto di Hormuz “fino a nuovo avviso” e “fino alla cessazione dell’intervento americano nella regione”. È stato inoltre sottolineato che a nessuna nave sarà consentito il transito attraverso lo Stretto di Hormuz e che, qualora il nemico usasse l’incidente come pretesto per lanciare nuovi attacchi contro la Repubblica islamica, riceverà una “dura risposta”.
