Castel Gandolfo, riconoscimenti all’impegno delle istituzioni per il territorio e le comunità

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Il 16 ottobre, nell’ambito degli Stati generali dell’acqua e del territorio, attestazioni di apprezzamento a personalità impegnate nella tutela dell’ambiente, della salute, della legalità e della pace


AgenPress. Non una competizione tra meriti individuali, ma un’occasione per esprimere apprezzamento verso chi, attraverso le istituzioni e gli organismi rappresentati, contribuisce alla tutela del territorio e al benessere delle comunità.

È questo il significato dei riconoscimenti che saranno conferiti venerdì 16 ottobre a Castel Gandolfo, al termine della giornata promossa dall’Associazione Lago di Castel Gandolfo, presieduta da Chiara Rai, dedicata agli Stati generali dell’acqua e del territorio.

Le attestazioni intendono valorizzare l’impegno profuso nei rispettivi ambiti istituzionali per promuovere e attuare iniziative di interesse pubblico, dalla salvaguardia delle risorse idriche alla tutela della salute, dell’ambiente e della legalità.

Tra i destinatari figurano il cardinale Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede; Massimo Gargano, direttore generale di ANBI; Marco Mattei, capo di Gabinetto del Ministero della Salute; Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale; Carlo Villani, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri; e Roberto Massucci, questore di Roma.

Un riconoscimento speciale, denominato «Portavoce di Pace», sarà conferito a don Tadeusz Rozmus, parroco della chiesa di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo.

La scelta dei destinatari riflette la natura trasversale delle sfide ambientali e sociali: la salvaguardia di un lago e del suo ecosistema richiede il contributo coordinato delle istituzioni civili, degli organismi tecnici, delle autorità giudiziarie e del mondo ecclesiale.

Una linea di attenzione già presente nelle precedenti edizioni dell’iniziativa, che hanno visto tra i destinatari dei riconoscimenti anche un ministro della Difesa, a conferma della volontà di valorizzare il contributo delle diverse articolazioni dello Stato al perseguimento di obiettivi di interesse collettivo.

La cerimonia si inserisce in una giornata di confronto articolata in quattro panel, dedicati all’acqua come risorsa vitale, fattore di pace, elemento essenziale per lo sviluppo del territorio e componente fondamentale della salute pubblica.

L’obiettivo è accompagnare l’apprezzamento per l’impegno istituzionale con una responsabilità condivisa, capace di tradursi in collaborazione concreta a beneficio del territorio, della qualità della vita e delle generazioni future.

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