La vicenda è emersa nell’autunno del 2025, quando i medici hanno scoperto la gravidanza della bambina. Le indagini della Squadra Mobile, durate mesi, hanno portato all’arresto dell’uomo dopo gli accertamenti sul DNA
AgenPress. Una bambina di appena 12 anni rimasta incinta e un’inchiesta che, a distanza di mesi, ha portato all’arresto del padre. È una vicenda drammatica quella emersa nel Cagliaritano, dove un uomo di 55 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia minorenne.
L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Cagliari, al termine di un’indagine avviata nell’autunno dello scorso anno. La notizia è stata diffusa il 14 ottobre 2026, mentre gli inquirenti mantengono il massimo riserbo per tutelare la giovanissima vittima.
Tutto sarebbe cominciato nell’ottobre 2025, quando la bambina era stata accompagnata in ospedale per alcuni problemi legati al ciclo mestruale. Gli accertamenti sanitari avevano rivelato una situazione inattesa: la dodicenne era incinta.
Di fronte a una circostanza tanto delicata, i medici avevano immediatamente informato le forze dell’ordine e la Procura di Cagliari, dando avvio agli accertamenti per chiarire quanto accaduto.
Inizialmente, la ragazzina avrebbe raccontato agli investigatori di essere stata aggredita sessualmente da uno sconosciuto mentre rientrava a casa. Le verifiche successive hanno però portato gli inquirenti ad approfondire altre ipotesi e a ricostruire diversamente la vicenda.
Nel corso dell’inchiesta, la gravidanza è stata interrotta, secondo quanto riportato dalle fonti giornalistiche. La Procura ha quindi disposto gli accertamenti genetici sul materiale biologico del feto, insieme ad altre verifiche investigative.
Gli esiti delle analisi del DNA, affiancati dagli ulteriori elementi raccolti dalla polizia, avrebbero consentito di individuare nel padre della bambina il presunto responsabile della violenza.
Dopo mesi di indagini, è così scattato il provvedimento di custodia cautelare nei confronti dell’uomo, residente nell’hinterland cagliaritano.
La vicenda è ora al centro dell’attività giudiziaria della Procura di Cagliari. Secondo le informazioni diffuse il 14 ottobre, per l’uomo era previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.
Gli investigatori continuano a mantenere la massima riservatezza, una precauzione fondamentale in un caso che coinvolge una vittima così giovane e richiede particolare attenzione alla sua protezione.
L’arresto rappresenta uno sviluppo importante dell’inchiesta. Resta centrale, nel frattempo, la tutela della bambina, la cui identità deve essere protetta.
Una storia che riporta l’attenzione sulla necessità di ascoltare e proteggere i minori e di intervenire tempestivamente quando emergono possibili segnali di violenza.
