Salvini: “Un conto è fare manifestazioni, un conto è la criminalità. Vannacci? Gli abbiamo offerto le chiavi di casa e se n’è andato non restituendole”

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AgenPress. «Un conto sono coloro che protestano in maniera anche rude, un conto è se colleghi camionisti denunciano aggressioni, bastonate, minacce, taglio delle gomme, estorsioni e sequestro di persona».

Così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto su Radio Cusano nel programma Battitori Liberi, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, parlando delle proteste degli autotrasportatori. «Un conto è fare manifestazioni anche imponenti, anche forti, un conto è cedere in criminalità e violenza. Quella non è protesta, quella è criminalità».

Sul fronte della sicurezza, Salvini ha annunciato nuovi interventi a Milano: «Stamattina ero in prefettura, diciamo che ci saranno rinforzi, ci saranno videocamere, ci sarà anche la polizia locale, come sempre, a dare una mano». Il vicepremier ha quindi rilanciato l’obiettivo di estendere l’operazione Strade Sicure: «Il mio obiettivo è di estendere comunque l’operazione Strade Sicure, la presenza dei militari in tutte le città italiane, perché ad oggi ci sono ancora tanti capoluoghi che sono scoperti».

Sulla presunta minaccia ibrida russa, Salvini ha risposto: «Per carità, ci sono i servizi di intelligence, ma non c’è una sola evidenza. Non esiste una sola evidenza, ad esempio sugli ultimi fatti di Milano dello scorso fine settimana».

Salvini ha poi criticato la «russofobia»: «La russofobia non solo non fa finire la guerra in Ucraina, ma mette a repentaglio anche il giorno dopo». Guardando a un possibile accordo di pace, ha dichiarato: «Il giorno in cui ci sarà la firma dell’accordo di pace fra Zelensky e Putin, l’Italia deve essere la prima non solo ad andare a partecipare alla ricostruzione in Ucraina, ma a tornare ad avere buoni rapporti con la Russia, economici e sportivi».

Il vicepremier ha quindi citato Donald Trump: «Trump ha fatto il suo interesse. Trump ha fatto gli interessi dei consumatori americani».

Infine, un passaggio su Roberto Vannacci e la rottura con la Lega: «Abbiamo offerto le chiavi di casa e diciamo che se n’è andato non restituendo le chiavi». E ha aggiunto: «Quando uno viene meno alla fiducia data, quando uno tradisce la fiducia data, per quello che mi riguarda non ho odio, semplicemente ignoro».

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