Il Sud non vuole più essere spettatore: nasce dal basso la voce di “Sudisti Italiani” per il riscatto politico e culturale del Meridione

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Il movimento politico-culturale lancia il proprio manifesto: «Basta promesse non mantenute e subalternità. È ora di issare la nostra bandiera e riprenderci il tempo perduto»


AgenPress. Il Meridione d’Italia alza la testa e sceglie la via del protagonismo attivo. riprende formalmente corpo l’azione e la voce di Sudisti Italiani, il movimento politico e culturale nato per colmare un divario storico e restituire dignità, valore e centralità alle regioni del Sud.

Al centro della riflessione del movimento vi è una constatazione profonda e amara: l’Unità d’Italia è stata formalmente sancita, ma nei fatti non è mai stata pienamente riconosciuta e rispettata da una certa narrazione e gestione proveniente dal Nord. Troppo spesso un “velo d’ombra” ha coperto e oscurato le iniziative meridionali, relegando il Sud a una condizione di perenne subalternità economica, sociale e mediatica.

«È ora di issare la nostra bandiera» – dichiara il fondatore del movimento Aurelio Coppeto – «e di non essere più indifferenti alle provocazioni, agli stereotipi offensivi e ai continui oltraggi che penalizzano la nostra terra. Il Sud ha mani che sanno produrre e mai più le aprirà per elemosinare. Vogliamo che la nostra storia presente e futura non sia più mediata, modificata o scritta da “altri”, ponendo fine a quella distorta percezione che contrappone impropriamente geografie e dignità umane».

Il manifesto di Sudisti Italiani punta con decisione a invertire la rotta rispetto a una politica locale e nazionale spesso costellata da promesse mancate, le quali hanno alimentato nel corso degli anni un profondo malessere sociale. L’obiettivo del movimento non è la divisione, ma una parità effettiva e sostanziale all’interno dello Stato italiano, affinché il Meridione cessi di essere considerato un’appendice e torni a essere motore economico e culturale del Paese.

«Il Sud non sarà più la terra di tutti, ma terra nostra» – conclude la nota ufficiale del movimento, sintetizzata dal motto “Sempre Uniti Dovunque”. «Una terra complicata, umile e fertile, mossa da un’idea chiara: fare del Meridione non un semplice spettatore, ma il protagonista consapevole del proprio destino politico e sociale».

Ufficio Stampa – Sudisti Italiani

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