Vittoria Doretti nella Fondazione Insigniti OMRI: il merito al servizio della collettività

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Dalla nascita del Codice Rosa all’impegno nelle scienze forensi e nella cooperazione istituzionale, un’esperienza professionale dedicata alla protezione della persona e dei più vulnerabili


AgenPress. La Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana accoglie tra i propri aderenti la dottoressa Vittoria Doretti, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, medico e dirigente sanitaria, da oltre trent’anni impegnata nel servizio sanitario pubblico e nella promozione di modelli innovativi di assistenza, prevenzione e protezione delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Il suo nome è strettamente legato alla nascita del Codice Rosa, il percorso di accoglienza e assistenza dedicato alle vittime di violenza, ideato e avviato nel 2010 presso l’allora ASL 9 di Grosseto. Un modello multidisciplinare e interistituzionale, nato dalla collaborazione tra sanità, magistratura e Forze dell’Ordine, che ha progressivamente superato i confini territoriali fino a diventare un riferimento nazionale.

Un progetto che ha innovato le modalità di riconoscimento e presa in carico delle persone che subiscono violenza, integrando l’intervento sanitario con l’ascolto, la protezione e il coordinamento tra le istituzioni coinvolte. Un approccio che ha contribuito a consolidare una nuova cultura della tutela della persona, fondata sulla collaborazione, sulla tempestività degli interventi e sulla responsabilità condivisa delle istituzioni.

Proprio per aver ideato, sviluppato e promosso il Codice Rosa, nel 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Attualmente Vittoria Doretti è Direttrice dell’Area Dipartimentale Promozione ed Etica della Salute dell’Azienda USL Toscana Sud Est, responsabile della Rete Regionale Codice Rosa della Regione Toscana, Presidente del Comitato Unico di Garanzia e Diversity, Equity & Inclusion Manager della stessa Azienda sanitaria. È inoltre docente a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze.

Il suo percorso professionale si distingue anche per un’articolata formazione specialistica che, accanto alle competenze cliniche in ambiti quali Anestesia e Rianimazione, Cardiologia e Organizzazione dei Servizi Sanitari, comprende una significativa e approfondita preparazione nelle Scienze Forensi. Un percorso maturato attraverso un Master e specifiche attività di alta formazione e addestramento nei settori dell’Intelligence, della Security, della Criminologia e delle Investigazioni.

Si tratta di un ambito di competenza che rappresenta una dimensione importante della sua esperienza professionale e che le ha consentito di sviluppare una particolare capacità di integrazione tra conoscenze medico-scientifiche, analisi dei contesti complessi e attività di collaborazione sul campo con le Forze dell’Ordine, le istituzioni militari e la magistratura, anche in contesti non strettamente sanitari.

Questa formazione multidisciplinare ha contribuito a consolidare una visione ampia e trasversale dei fenomeni di vulnerabilità, sicurezza e tutela della persona, con uno sguardo rivolto anche agli scenari internazionali e alla cooperazione in ambito intelligence. In tale contesto, la dottoressa Doretti partecipa inoltre a un board internazionale dedicato all’intelligence, esperienza che si affianca al suo percorso istituzionale e sanitario.

Nel corso della sua attività ha collaborato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Salute e il Senato della Repubblica, ricoprendo incarichi di rilievo in organismi tecnici e istituzionali. Tra questi, la partecipazione all’Osservatorio nazionale sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica, la consulenza alla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e il coordinamento scientifico del progetto nazionale #IpaziaCCM2021, dedicato alla prevenzione della violenza contro le donne e i minori attraverso la formazione degli operatori sanitari e sociosanitari.

Il suo contributo professionale si è esteso anche alla medicina di genere, all’etica clinica, alla promozione della salute e alle politiche per le pari opportunità, ambiti nei quali ha promosso percorsi di innovazione organizzativa, formazione e collaborazione istituzionale.

Il filo conduttore di questo percorso è rappresentato dalla capacità di mettere in relazione competenze e mondi professionali differenti, costruendo connessioni tra sanità, giustizia, sicurezza, istituzioni e società civile. Una prospettiva nella quale la tutela della persona, il rispetto dei diritti e la protezione dei più vulnerabili diventano obiettivi condivisi e responsabilità collettive.

L’adesione alla Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana rappresenta l’incontro tra un’esperienza professionale di alto profilo e una realtà che promuove i principi e i valori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Un percorso nel quale il riconoscimento del merito si accompagna alla responsabilità di tradurre conoscenze, competenze e impegno in risultati concreti per la collettività. Un impegno che, attraverso la tutela della dignità umana, la promozione della giustizia e la collaborazione tra istituzioni, interpreta pienamente i valori costituzionali di solidarietà, uguaglianza e rispetto della persona.

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