Prete ucciso. PNFD/Li.Si.Po: dimissioni Ministro dell’Interno se non ora quando?

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AgenPress – Questa mattina a Como in piazza San Rocco in pieno centro, don Roberto Malgesino sacerdote del posto è stato ucciso a coltellate. L’omicidio sarebbe stato commesso da uno straniero che successivamente si è costituito ai carabinieri. Il sacerdote era ben  voluto da tutta la cittadinanza, sempre disponibile a tendere una mano ai più deboli, un prete di tutti. Sull’accaduto i segretari generali  dei Sindacati di Polizia PNFD “Polizia Nuova Forza Democratica” Franco Picardi e LI.SI.PO. “Libero Sindacato Polizia” Antonio de Lieto hanno commentato:

“Il nostro Paese a giudizio delle suddette OO.SS. sembra sempre più alla deriva. L’arroganza di taluni stranieri ha superato ogni limite. Si è passato dalle manifestazioni e fuga dai centri di accoglienza alle aggressioni ai cittadini fino ad arrivare dove siamo arrivati all’ odierno omicidio. Chi ha il dovere di intervenire – hanno continuato i segretari – lo deve fare senza se e senza ma; con il “buonismo” a tutti i costi non si risolvono i problemi. In questo periodo storico dove l’intera Nazione è impegnata a fronteggiare i contagi dal COVID-19 – hanno rimarcato i leader del PNFD e LI.SI.PO. – gli uomini e le donne  della Polizia di Stato a giudizio di PNFD/LI.SI.PO. nonostante la scarsità di mezzi di sostegno, rischiano sempre più la propria vita per  tutelare i cittadini e quotidianamente devono confrontarsi con il fenomeno migranti.

In questo contesto – hanno rimarcato i segretari Picardi e de Lieto – taluni operatori di Polizia sono rimasti contagiati da coronavirus. Se un operatore di Polizia nell’espletamento di un regolare turno di servizio commette un errore in buona fede, i signori del “palazzo romano” sono solerti ad intervenire per quanto attiene il rispetto delle norme regolamentari. Gli operatori della Polizia di Stato in questo particolare momento necessitano di sentirsi confortati ancor più  – hanno concluso Picardi e de Lieto – non dimentichiamoci  i tanti suicidi di poliziotti avvenuti nelle file della Polizia di Stato. Le scriventi  Organizzazioni Sindacali rinnovano la richiesta di dimissioni del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.