Polonia. Primo “si” a divieto allevamenti pellicce di visone e altre norme a tutela animali

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Foto da LAV
AgenPress – La Polonia – terzo Paese dopo Cina e Danimarca per la produzione mondiale di pellicce di visone – VIETA TUTTI gli allevamenti di animali “da pelliccia”.
Questa notte il Parlamento ha dato il primo Sì con ampia maggioranza a una Proposta di Legge che prevede anche:
– il divieto dell’uso degli animali nei circhi
– divieto di macellazione rituale senza stordimento preventivo
– divieto uso della catena per i cani
La Legge ora dovrà passare al Senato per la conferma.
A favore della legge, voluta personalmente da Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito al governo Diritto e giustizia (Pis) conosciuto come grande amico di gatti, hanno votato 356 deputati, 75 contrari, 18 astenuti.
La votazione sul nuovo provvedimento ha provocato una crisi fra i sostenitori di Kaczynski dei quali una parte ha votato contro e alcuni si sono astenuti. Contro la legge hanno votato fra gli altri il ministro dell’agricoltura Krzysztof Ardanowski e il ministro di giustizia Zbigniew Ziobro.
A favore della tutela degli animali hanno votato invece i maggiori gruppi di opposizione parlamentare (Piattaforma civica e Alleanza della sinistra democratica). La legge, che ora passa all’analisi del Senato (dove Kaczynski non ha la maggioranza assoluta), ha gia’ suscitato le proteste da parte degli allevatori e operatori di questa parte della attivita’ agricola che si ritengono “traditi” dagli seguaci del leader di Pis. In Polonia secondo le stime ci sono 550 aziende agricole dove vengono allevati circa 5,2 milioni di visoni e 35 mila volpi, per le pellicce. La Polonia e’ il terzo produttore mondiale di pellicce, dopo Danimarca e Cina. La carne dalla macellazione rituale veniva esportata dalla Polonia in diversi paesi del mondo.
E l’Italia?  si chiede la LAV.
Cosa aspettano Governo e Parlamento ad approvare la nostra proposta di Legge messa da anni in un cassetto?