Dj morta. La disperazione del marito Daniele. “Perché proprio a noi? Perché tutto questo”

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Daniele Mondello, foto da Facebook

AgenPress – “Sono ormai trascorsi quasi due mesi da quel momento in cui per me l’orologio si è fermato. Da quel giorno oltre a pensare a quanto mi manca la mia famiglia, penso anche a molte altre cose. Sapete, sono sempre stato credente, ho sempre avuto tanta fede in Dio, ma mi viene spontaneo chiedermi: “perché tutto questo?”. Ho sempre cercato di fare di tutto per mia moglie. Ho sempre provato ad essere il marito perfetto, sempre premuroso, sempre accanto a lei”.

Così Daniele Mondello, marito di Viviana, morta insieme al figlio Gioele.

“Non ho mai fumato, ne bevuto, usato alcun tipo di droga. Ho sempre provato a fare quanto è in mio potere per renderla felice. E lei lo stesso, eravamo una coppia, che viveva in simbiosi ogni cosa. Adesso mi chiedo: “perché proprio a noi?”. Da quando è nato Gioele la mia vita è cambiata, è stata travolta da un senso di felicità estremo, mai provato, ma anche da un senso di paura. Paura di non essere all’altezza, paura di non potergli stare accanto, paura di un emozione per me nuova. Infatti ogni sera pregavo e chiedevo al Signore di darmi la forza per essere sempre un buon padre e un buon marito, ma soprattutto pregavo di non farmi accadere nulla almeno finché il piccolo non fosse stato grande per poterlo accompagnare nella sua crescita. Purtroppo adesso tutto è diverso e mi trovo qui a cercare di essere forte, a vivere questo dolore e questa perdita, cercando di conoscere la verità su quanto accaduto. Credetemi non è facile. Provo giornalmente a essere forte per affrontare in modo lucido una giornata, ma dentro di me sono di cristallo. Mi sento fragile e perso. Ormai non so più cosa significhi dormire una notte intera, fare un normale pasto o comunque vivere una giornata come qualunque altra persona nel mondo. Non so davvero quanto ancora potrò resistere, ma una cosa è certa, arriverò anche a morire per sapere la verità”.