AgenPress. “È un momento in cui occorre fare chiarezza. La scuola non è e non può essere un luogo dove tutto si scagiona sugli altari del disagio e di qualche non meglio identificata ragione. Occorre sradicare quella sorta di deriva culturale che si basa sulla giustificazione ad ogni costo in modo particolare se è contro le istituzioni. Gli atti di violenza perpetrati nell’ambito scolastico, episodi che rischiano di trasformarsi in una terribile normalità, devono essere perseguiti come è giusto che sia. La violenza non può mai essere giustificata e se lo si fa, si dà vita ad una terribile spirale dove ognuno può sentirsi autorizzato a simili gesti”.
Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione e Componente del Consiglio Superiore della pubblica Istruzione, non usa mezzi termini nel descrivere il suo pensiero sugli atti di violenza di questi giorni.
L’occasione è data dalla presentazione del primo convegno su “Scuole Statali, Paritarie e Private: il futuro dell’istruzione in Italia” che si terrà a Milano il 27 maggio presso il palazzo Pirelli.
Un’iniziativa dell’UGL Istruzione che chiama a discutere, stavolta nella regione Lombardia, personalità politiche e scolastiche sulla necessità d’intendere la scuola in prospettiva di un domani sempre più vicino.
“Oggi – afferma il Segretario UGL Istruzione – ci troviamo al cospetto di una società sempre più fluida e complessa e la scuola deve avere il coraggio di evolversi per affrontare queste trasformazioni senza paura.
Le stesse differenze tra scuole Statali, Paritarie e Private non devono più essere intese in termini concorrenziali bensì come aspetti di una stessa identità. L’evoluzione del sistema non può basarsi su una superata competizione ideologica. Serve, ed è utile per tutti, una collaborazione intelligente, nella quale ogni realtà contribuisca alla crescita culturale del Paese.
La vera sfida è creare un dialogo costruttivo tra tutte le componenti del sistema educativo. Una visione complessiva che rimetta al centro la funzione educativa e formativa: non le strutture, non gli interessi politici, ma i bisogni educativi dei giovani. Senza mai dimenticare il personale della scuola che già adesso, in ogni tipologia di istituto, spesso opera ben oltre il proprio ruolo”.
Un discorso innovativo che getta le basi per un nuovo modo “integrato” di intendere l’istruzione.
“Le scuole, tutte le scuole, devono collaborare attraverso specifiche reti territoriali, progetti comuni, scambi di esperienze e percorsi condivisi di orientamento e innovazione. Un processo – continua Cuzzupi – da sviluppare attraverso direttive e modalità chiare, efficaci e rapide che, come UGL Istruzione, siamo pronti a specificare e sostenere.
Unitamente a ciò serve però dare una più chiara legittimazione al valore delle istituzioni e dei propri rappresentanti. Un aspetto che deve indurre a riflettere su come lo sviluppo del sistema scolastico debba necessariamente riportare la stessa istituzione nel suo alveo naturale fatto di insegnamenti, regole e confronti. Fermezza e prevenzione devono procedere insieme affinché la scuola resti luogo di crescita, rispetto e responsabilità. Non dimentichiamo mai che i ragazzi di oggi saranno i cittadini, i lavoratori e i dirigenti di domani”.
